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Il Fly sulla Via de la Plata

  • Creatore Discussione Creatore Discussione Raùl
  • Data di inizio Data di inizio
Ciao Pellegrini,prima di tutto vi debbo una cosa:al di la' dei ricami,trine e organze che scaturiscono dalla mia mente,voglio fornire un'info di "servizio".E' dovere del pellegrino che sta "adelante" informare chi lo segue se qualcosa potrebbe compromettere il Cammino. Ma partiamo dal principio:giorno 18 maggio. Parto da Grimaldo direzione Carcaboso sotto una pioggia da apocalisse. Dopo un paio d'ore, attraverso un ponticello di fianco ad un canale artificiale:tre frecceed un cubo giallo mi mandano a destra:eseguo.Dopo trecento metri un altro cubo giallo e poi...piu' niente! Il canale tende decisamente verso destra,ovvero dalla arte opposta del Cammino: vedo la torre ottagonale di Galisteo,e' li' che evo andare,ma la stradami porta dalla parte opposta. A sinistra nulla: una Finca in cui e' proibito l'ingresso. Torno indietro. Piove a dirotto. Altri pellegrini sulla psta, vagano come sto facendo io: dentro ai nostri ponchos, sembriamo tanti Quasimodo in crca di Notre Dame! Una stradina verso sinistra con...ben 4 frecce ROSSE! Rosse? Beh, sono pur sempre frecce e non c'e' alternativa! Andiamo: dopo 500 metri il tratturo termina in un campo: continuiamo nell'erba alta e fradicia per rovarci ben presto davanti ad na rete:niente! Torniamo indietro ed i Quasimodo auentano e viaggiano in tutte le direzioni con la faccia a punto interrogativo. I tedeschi si aggrappano alla loro guida con fiducia cieca in un libriccino fradicio ed inutile.I latini sacramentano. Tentiamo di nuovo la via del canale anche se va dalla parte opposta a Galisteo.Almeno due chilometri per trovare un cartello: "Pista Cortada"! Ed ora? I quasimodo ormai sono come formiche a cui hanno distrutto il formicaio: giriamo a vuoto da ormai due ore. Mi fiondo in una finca dove vedo una macchina: l'allevatore mi vede da lontano: ti sei perso, vero? E sorridendo mi da' la soluzione: Lafinca con la scritta "Prohibido el paso!!!" La soluzione e' li'. Torniamo indietro,a questo punto le scuole di pensiero sono due: gli anglosasoni: "Nein! Das Ist Verboten!!!!" I latini: "ma che ce frega!" Apro il cancelletto verde e....sorpresa: mi colpisce una mano di vernice bianca sul cancello...sotto c'e' ben cancellata, una freccia gialla! Entriamo urlando nella finca, facciamo 200 metri, altro cancello e...freccia gialla su una quercia! Il villico ha sabotato il Cammino!!! Arriviamo a Galisteo con 2 ore di ritardo e piu' sulla tabella di marcia: ormai Carcaboso e' un miraggio e tutti ci fermiamo a Galiteo a strizzare i panni! Becco una macchina della Guardia Civil, la fermo e racconto il fatto. Si, lo sappiamo: il contadino e' in guerra con il sindaco per l'espropriazione di n pezzo di terra: proprio quello della finca! Risultato: per far dispetto al sindaco e rovinargli il buon nome, il contadino trucca le frecce per far perdere i pellegrini! Ergo: chi proviene da Grimaldo,quando passa il ponticello del canale, vada a destra, superi la casa diroccata con il tel di un albergue scritto in vernice nera e tenga gli occhi aperti: dopo un po' sulla sx vedra' un cancelletto verde con una macchia di vernice bianca: entri e vada dritto fino al prossimo cancello!!!!!! Mannaggia!!!! Per le considerazioni mistiche ci si sente piu' tardi o domani. Hasta siempre! Fly
 
Ciao flyover, ricordo quel giorno. ad una curva del canale una freccia dava indicazione di continuare a destra lungo il canale. avviatomi ho trovato presto alcuni spagnoli che tornavano indietro dicendo che non avevano trovato per 4 km più indicazioni per proseguire. abbiamo tagliato per i prati, nell'erba alta raggiungendo il rio e costeggiandolo fino al ponte dove abbiamo ritrovato le frecce. il pensiero che ho avuto è stato: "quarda questi spagnoli che si perdono nel loro stesso paese" invece era il contadino che giocava a cancellare le indicazioni.
il resto del cammino non ho trovato problemi ad eccezione dei cani poco socievoli....
Buon cammino
angelo
 
Rieccomi qua. Prima c'erano una cinquantina di persone che premevano per cacciarmi dall'unico computer disponibile nel bar: "Fly! Allora!!! Quanto c'hai?" Andavo di fretta e rileggendo il mio post noto di aver perso un certo quantitativo di vocali: se nn sono stato chiaro, fatemi sapere che vi daro' ulteriori spiegazioni. Oggi sono ad Halamantica (Salamanca per i non romani ;) ) Tempo stupendo ormai da qualche giorno. Mi e' sembrato di capire che Angelo e' giunto a Santiago: congratulazioni, pellegrino! A me mancano ancora quasi 500 km,ma il morale e' alto ed il trekking continua senza scosse. Ancora chiese chiuse! "Fly!!!! ma la finisci di menarcela con questa storia? Abbiamo capito!" No,la cosa e' di fondamentale importanza! Cammino con la piccola Giulia al mio fianco, ve l'avevo detto;e le avevo promesso un lumino in ogni chiesa per costruire un ideale via della plata illuminata da Siviglia a Santiago e lungo quel sentiero di lucine indicarle la Via e lasciarla tra le braccia dell'Apostolo. Fino ad ora ne ho accese tre, e non va bene!La chiesa e' importante in un pellegrinaggio:sara' pur vero che Dio e' ovunque, ma qui sul Cammino lo sentirei piu' prossimo se potessi meditare un po' tra le Sacre Immagini o tentare di ricordare le preghiere che mi insegnava mia madre: sarebbe un modo per starLe vicino,invece....! A Caceres c'e n'era una aperta: entro: un paravento copriva l'entrata. "Un euro per vedere",manco fosse un tavolo da poker. Ok, e' il prezzo di una birretta, ne vale la pena. "Tienes el sello por la credencial, por favor?" "No, aqui' no tenemos ni un sello!" Trenta secondi dopo stavo con le gambe sotto al tavolino sorseggiandomi una birra gelata e Giulia la sua solita Fanta. Dio e' davvero ovunque! Ora l'ho capito e non tento piu' di spingere i portali delle chiese,quindi non vi tediero' piu'. Per il resto, che dire? La gente di Castiglia e' piu' "maneggevole" de los Extremeños e questo e' buono assai. I paesaggi sono sempre incantevoli e la strada buona sia con me che con Giulia. Giulia non si ferma mai: cammina sempre anche quando io mi fermo per la pausa sigaretta, e questo e' bello. A volte sparisce: succede quando appare quello che io chiamo "il vispo tereso": un olandese appiccicoso come la colla di pesce che mi appare dovunque fin dalla prima tappa. Non lo zitti nemmeno se lo bombardi col napalm: se io lo guardo torvo e non gli rispondo (il che succede sistematicamente da venti giorni) lui saltella vispoteresizzando verso il prossimo pellegrino e lo soverchia di parole (sempre inutili) fino a che ne incontra un altro e via dicendo....! Qualcuno si e' preso la briga di cronometrare i suoi silenzi: non hanno mai superato i sette secondi!!! Domenica a Fuenterroble (gia',Fuenterroble:il "mitico" padre Blas meriterebbe un post tutto suo, ma sto ancora cercando di capire alcune cose che non mi sono chiare, quindi rimando) domenica, dicevo, mi sono aperto una mano con una scatoletta di tonno a strappo:(non il tonno a strappo, la scatoletta! :? ) e' finita con quattro punti di sutura nella mano e l'uso limitato della stessa. Perche' ve lo racconto? Perche' lo scorso ottobre venne a trovarmi a Roma un amico pellegrino dalla Germania. Un giorno stavamo in fila per visitare la Galleria Borghese, ed una signorina esce dalla fila, ci osserva e si illumina il viso con il piu' dolce dei sorrisi. Aveva notato la piccola concha di metallo che avevamo entrambi al collo, e ci indica che ne aveva una uguale. Era una ragazza americana appena tornata dal Francese e si stava regalando come premio un giro nelle capitali europee. Particolare di primaria importanza: la chica aveva un braccio solo. Abbiamo parlato a lungo delle nostre impressioni sul Cammino,poi lei (di sua sponte) ci illustro' come caricare lo zaino con una mano sola, come fare il bucato e strizzare i panni ed altre cose che a noi "bimani" sembrano scontate! Sono due giorni che le sue lezioni mi stanno tornando utili e per la serie "niente accade per caso", so come maneggiare il mondo pellegrino con l'ausilio di un solo arto! Fino a lunedi' almeno, quando leveranno i punti. Vi ho tediato abbastanza? Credo di si,quindi vi abbraccio forte e a presto! Sempre vostro. Fly :abbraccio:
 
Non ci stai tediando ..... anzi...

Vai Fly... non sarà di certo una mano sola che ti fermerà.

Penso che sul Sanabres tutto cambierà.

Buon cammino hermano o ... buona strada .... scegli tu :-)



Edo

p.s.:
Gracias por la info.
 
Grazie Fly,
anche il tuo racconto ci entusiasma, ci arricchisce, ci fa crescere, ci fa...camminare con le tue gambe e vedere con i tuoi occhi.
Dà una tenera carezza a Giulia da parte mia.

Un abbraccione Fly, PellegrinoPer Sempre in cammino.

Donato

PS. se puoi, limita le tue avventure pericolose...sei Fly non Indiana Jones
 
Eccomi qui di nuovo. Un giorno intero di riposo dopo che per 23 giorni le mie gambe hanno macinato strada e la mia mente ha macinato pensieri.La Ricerca,questo e' lo scopo del viaggio: camminare verso l'orizzonte con la consapevolezza che esso e' irraggiungibile.Non c'e' una meta,c'e' solo il viaggio e l'arrivo dal Santo una sacra e beneaugurante sosta prima di partire di nuovo. Fortunato l'uomo che non ha radici,perche' la sua casa e' il mondo! Oggi la mia casa e' Salamanca,domani chissa' e da qui ripercorro la mia ricerca spirituale che e' cominciata da bambino quando ho cominciato a servire Messa, e' continuata attraverso le parrocchie che profumavano di casa,e poi via via piu' lontano: templi taoisti a Taiwan,ashram indiani e comunita' di sconvolti. Ho mangiato sarde fritte con i Giudei e bevuto te' con i monaci buddisti di Wat Po,ho incontrato Quaccheri,atei, pastori protestanti e missionari cattolici,agnostici, filosofi e rivoluzionari comunisti. Ho parlato con Imam a Jeddah cosi' come con i Rabbi a Tel Aviv,ho partecipato a riti Hindu e ho visto il sorriso amorevole nel volto elefantino di Ganesha. Ho cercato conforto ma non ho mai chiesto nulla: Dio non e' un facitore di grazie,piuttosto una guida, un esempio per camminare nel mondo alzando meno polvere possibile e lasciarlo un millimetro migliore di come lo abbiamo trovato. Sono al mio terzo viaggio verso la Casa dell'Apostolo,ed ogni volta e' stata diversa ma sempre con la costante della ricerca,anzi: la Ricerca. Ho la consapevolezza che non c'e' risposta,ma finche' avro' da domandare non mi fermero' mai. Finche' ci saranno cose che mi fanno ferocemente arrabbiare,saro' vivo. Finche' potro' dividere la mia frutta con un somarello lasciato troppo solo dall'egoismo di chi crede di conoscere la Verita',la mia vita avra' un senso...perche' credetemi: senza essere tacciato di blasfemia, sono riuscito a vedere l'impronta di Dio anche negli occhi tristi e liquidi di un asinello col quale ho diviso pesche e mele. Ecco perche' non busso piu' alle porte chiuse.Qui fuori c'e' tutto quello che serve. Credo di aver fatto un passo importante anche se mi ci sono voluti 513 km per arrivarci. E da oggi sono di nuovo in Pellegrinaggio.Fly
 
caro Fly, ho letto i tuoi racconti degli ultimi giorni, ed è qui che mi commuovo, un dolce asinello abbandonato a se stesso, una creatura di Dio come le altre, come ogni fiore, ogni ape, ogni albero; qualche uomo lo dimentica a se stesso, non se ne cura, lo lascia solo, magari senza acqua o con poco cibo...chissà, ci sono uomini che sanno amare le altre creature e uomini che pensano solo di possederle.
Tu hai amato l'asinello e certo i messaggi che stai trovando sul cammino non sono poca cosa!
Il tempio divino è tutto intorno a noi e a volte proprio dove la mano dell'uomo è troppo portata al materiale e al possedere non se ne trova invece traccia.
Ti auguro di immergerti sempre di più nel divino che ti circonda e del quale sei parte.

Namastè, sconosciuto amico pellegrino...
e che il tuo cammino sia dolce

Fede


"La natura altro non è che la manifestazione visibile del divino." Amma
 
flyover ha scritto:
...perche' credetemi: senza essere tacciato di blasfemia, sono riuscito a vedere l'impronta di Dio anche negli occhi tristi e liquidi di un asinello col quale ho diviso pesche e mele...
blasfemia per blasfemia :oops: io questa impronta l'ho vista nelgi occhi di una pellegrina a San Juan de Ortega! Non so se era la prova di un disegno intelligente,sicuramente di uno con buon gusto :mrgreen:
 
Mi fa piacere sentirti più sereno anche se..con una sola mano ;)
Anche l'asinello è una creatura di Dio non sei blasfemo....un abbraccio e ti auguro di trovare quello che cerchi e se ci riesci non fermarti...continua...sarai sempre nelle braccia del Signore.
 
E' il Cammino che ti parla in tutto ciò che incroci nel tuo andare e ti da ciò di cui hai bisogno. Pian piano ti porta là dove occorre che tu arrivi! Ogni giorno un passo in più!
Buen Camino Carissimo amico!
Claudio/Cor :abbraccio:
 
Zamora! Ho iniziato a camminare molto presto,stamattina sotto ad un cielo di piombo e con un vento affatto piacevole.Il pellegrino Fly da' il meglio di se alle alte temperature come certi detersivi per la lavatrice! Per fortuna adesso e' tornato il sole. Ma non vorrei parlarvi di questo: vado indietro di qualche giorno,nella tappa che da Fuenterroble porta a San Pedro. Vispotereso, in mezzo ad una camionata di inutili facezie,l'altro giorno ne ha detta una che finalmente merita una riflessione: e' entrato in albergue con le mani aperte a mimare un abbraccio collettivo e ha detto:"Per 45 giorni, questa e' la mia famiglia! I pellegrini di questo albergue, sono la mia attuale famiglia!" Vero! In questa famiglia, io con i miei (ormai non piu' verdi) 52 anni,sarei il piu' giovane :o ,il piu' vecchio,e' uno svedese di 79 anni! Dico "sarei" il piu' giovane, se non fosse per Videl che ha la meta' dei miei anni. Mi piace Videl nonostante il nome di origine aramaica (che vuol dire "ti vedo",la cui radice, e' nelle parole "video, idea, dea, dio"...e tutto cio' che rimanda ad una visione)il ragazzo e' italianissimo. Di Rieti. Mi fa simpatia perche' mi ricorda me alla sua eta',perso a cercare se stesso dentro ai libri che si leggono in quel momento della vita: Kerouac,Thoreau,Hesse,Bach,Coelho,Chatwin....ha la testa piena di emozioni e di buona cultura ed e' un grande Ricercatore della Verita'.Arrivera' il giorno che fara' "pulizia in soffitta",cambiera' letture e poi ancora piu' avanti seguira' il consiglio di Hume (o Berkeley...non ricordo...) e buttera' i libri nel caminetto per distillare tutto il sapere con il proprio cuore. Certamente hanno piu' valore due etti dei suoi pensieri, che non due tonnellate di quelli del vispotereso che ha piu' del doppio dei suoi anni! Gia' cosi' il ragazzo mi intriga, quando poi ho saputo che e' il figlio di un mio collega ai tempi della gloriosa Compagnia aerea...mamma mia! Io e suo padre abbiamo solcato gli stessi cieli, adesso sto solcando i sentieri del Santo con il figlio! Marcello, (questo e' il nome del papa') ha in comune con me che ad entrambi hanno amputato le ali. Nel mio caso e' stato un manipolo di pagliacci,nel suo un brutto male. La tragedia e la farsa seguono a volte le stesse strade, solo che la tragedia finisce in Piazza del Silenzio e la farsa in un pollaio! Vorrei adottarlo a Videl! Quando cammino, durante la tappa, non amo parlare con i pellegrini: preferisco parlare con me stesso ed ascoltare la natura. Con Videl ho fatto una piacevole eccezione ed abbiamo scambiato i nostri pensieri per ore. Tanto per farvi capire, Videl e' l'unico pellegrino che e' al corrente della mia "missione": essendo i genitori di Giulia atei,la piccola non e' mai stata battezzata e non ha ricevuto alcun tipo di sacramento. Anche il suo funerale,e' stato un semplice "chiudere la cassa e andare alla cremazione". Mi sono preso quindi la briga di portarla dopo 1000 km tra le braccia dell'Apostolo, affinche' lui la porti in paradiso. Ma sto divagando: stavamo camminando lungo una strada asfaltata dritta, lunga ed assolata parlando, quando trecento metri sulla nostra sinistra sentiamo delle voci concitate: tre uomini a cavallo con una pica in mano, stavano inseguendo un torello che era fuggito, oppure lo volevano condurre al pascolo. "Guarda,Videl...i cow boy!" Videl mi stava raccontando qualcosa circa i drammaturghi romeni :? ride alla mia battuta e continua la sua spiegazione. Il torello ed i tre cow boys, scompaiono dietro ad un boschetto. Poco dopo udiamo le stesse voci: stavolta a non piu' di trenta metri da noi. Il torello corre verso un muretto a secco, tenta di saltarlo ma rimane appeso sulla pancia con le zampe che mulinano nel vuoto a 20cm da terra. Inizia un movimento in avanti e indietro per liberarsi e...tre metri di muro cadono a terra come un castello di carte! In breve il torello in breve e' sulla strada ma invece di attraversarla, vede questi due strani figuri (Videl ed io) e si volta verso di noi. Adesso e' rivolto nella nostra direzione a non piu' di 30 metri. Immobile! Sembra il monumento di se stesso: la statua del toreello sfondamuri! Non ha l'aria minacciosa,e' letteralmente immobile. I cow boys iniziano ad urlare: "andate via! Scappate! Saltate il muro!" Videl e' una saetta, io meno ;) in un salto scavalca il muretto. Io penso:"...zo scavalco a fare? questo i muri li abbatte!" ma tant'e': appoggio la mano sinistra sul muro e la ferita fa corto circuito con la spalla che duole per l'antitetanica. Strozzo un urlaccio in gola, Videl capisce al volo, mi prende per il braccio e mi aiuta a saltare. Sono a cavalcioni del muretto ed osservo il torello,fermo immobile nella stessa posizione. Mi scappa un sorriso, e Videl: "chi e' rimasto in strada?" "Giulia!" Rispondo. Videl ride. Il torello e la bambina si stanno guardando e lui mansueto si fa accarezzare la fronte. Lo so che non e' cosi', ma lasciatemelo pensare. Di colpo il torello mansueto va spontaneamente verso un cancello color arancio,seguito dai tre cow boys. Noi tre riprendiamo la nostra strada in silenzio. In quel posto magico rimangono soltanto i drammaturghi romeni. Fly
 
che bello leggere le tue esperienze sul cammino!!
sono affscinata da quel torello, che si è fermato a farsi accarezzare. c'è sempre una ragione per tutto!!
 
Puebla de Sanabria,oggi. Bellissimo giorno di sole dopo 5 giorni di nuvole pesanti e pioggia. Un vento che non vuole sentir ragioni,sta soffiando per spazzare il cielo e nonostante la temperatura sia bassina anziche' no,questo soffiare incessante ha permesso al sole di mostrarsi di nuovo. E cosi' mi godo dal belvedere di fianco alla Rocca di questo splendido paese,un panorama della Valle del Tera che sembra fotografato personalmente da un dio allegro e amante del bello.Un presepe fuori stagione. A Montamarta ho lasciato la Plata per il Sanabres. Il cammino prevedeva una tappa a Granja de Moruela ed il giorno dopo a Tabara. Durante la notte, a Montamarta, un pellegrino nervoso ed incattivito da una cena troppo pesante o chissa' cos'altro,ha cominciato a strillare e a sacramentare dentro all'albergue che era immerso nel sonno,perche' non poteva sentir russare! :o Ha cominciato a scuotere le brande di chi russava, con volgare violenza;ha acceso la luce...e' stato quasi preso a pedate da un bicigrino e a parolacce dal resto del mondo! Era qualche giorno che questo anziano e tranquillo ornitologo olandese di oltre settant'anni,dava segni di insofferenza nei confronti dei roncador (me compreso nonostante avessimo spesso camminato assieme nelle settimane precedenti),quella notte a Montamarta gli e' partito l'embolo definitivamente. Ecco perche' quasi tutti hanno tagliato l'angolo che unisce Montamarta,Granja e Tabara, portandosi direttamente a Tabara lungo la carrettera e seguendo l'ipotenusa dell'ideale triangolo,e saltando a pie' pari Granja de Moruela. La situazione era troppo tesa per passare un'altra notte nello stesso albergue con questo pellegrino astioso. Cosi' e' iniziato il Sanabres. Pero' il taglio mi ha regalato un nuovo amico che si e' aggiunto a Videl e a me: si tratta di Paco,sessantasette anni pieni di vitalita' ed una soluzione sempre a portata di mano. Videl ed io lo chiamiamo ormai "zio Paco" e lui a volte si rivolge a noi con un bellissimo "mi hijo". Adoro quando mi chiama "mi hijo": il mio genitore non si e' mai rivolto a me con l'appellativo di "figlio mio"...non nego che mi piaccia,mi fa sentire bene,mi fa sentire....importante! "Figlio mio"! che bella parola! Forse perche' io non la potro' mai pronunciare,ho cominciato a chiamare Videl "nipote": e' diventata cosi' una bella famiglia in cammino lungo questi sentieri verdi e solcati come vene azzurre da acque limpidissime.A Tabara sono passato al centro de salud per togliere i punti dalla mano (ovviamente zio Paco e Videl hanno fatto la fila con me per sincerarsi che tutto andasse bene),adesso che ho recuperato pienamente la funzionalita', mi e' rimasto il "tic" di caricarmi lo zaino con la destra e basta:cosi' tanto per promemoria! Domani Lubian: dice che si chiama cosi' da "lobo", lupo, perche' c'e' tuttora un serraglio/trappola dove i pastori attiravano i lupi con una pecora per renderli...inoffensivi. Questa storia affascina il vecchio lupo Fly,non vedo l'ora di annusare l'aria di Lubian e magari fermarmi un po' in quel serraglio. Questo Sanabres riserva molte sorprese,non vedo l'ora di scartarle tutte! Saluti anche da Giulia che corre con i caprioli,parla a ruota e si disseta con la Fanta durante la mia "pausa sigaretta". Un abbraccio dal mondo delle Fate e dei Folletti: il mio! :abbraccio: Fly
 
pensa che io ad Arzua, ho rischiato di essere menata da un pellegrino tedesco,dopo averlo lasciato sfuriare,le avevo mostrato i tappi,dicendole che non si và in giro x il mondo senza,era di un antipatico che metà bastava.
 
ciao fly, non immagini che gioia mi da sentirti contento di questo cammino. Nella tappa di lubian dovresti incontrare una piccola chiesetta dimenticata nella campagna dedicata a san tiago. Una piccola nicchia nasconde ai più la sua statua sorrisente. Un segno che si è sulla strada giusta..
buon cammino
angelo
 

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