Dai Pat...facciamo pace???!!! :angel .Non mi tenere il broncio!!! Oggi tappa comoda comoda:da Fromista a Carrion...sotto ad un tiepido sole!!!! Il sole e' un dono e come l'acqua nella borraccia, me ne sono accorto solo quando non c'era piu'. E' sparito la scorsa settimana a Belorado, lasciando il posto al freddo, per riapparire soltanto oggi. Ha fatto freddo si, freddo assai. O tirava un vento gelido dal nord, oppure pioveva (ogni tanto apparivano in simultanea). Ho dovuto comprare qualcosa di piu' pesante a Castrojeriz e con quello che mi ha fatto pagare l'uomo dell'emporio qui ci campo una settimana! Pazienza.Lo zaino si e' di nuovo appesantito: che ci posso fare? Le mesetas mi intrigano molto, anche se chi ha scritto la mia guida, deve aver avuto un trauma da caldo:" Qui gli animali muoiono di sete!" oppure: "Hornillos si chiama cos¡ perche' qui il caldo rende le case un forno e la gente non ci puo' stare!" Fa cosi' caldo che i paesi sembrano miraggi!"...e via dicendo. Non nego che ad Agosto vi siano problemi, ma da qui a descrivere una specie di Sahara...!!!Dovrebbe farsela ADESSO,in bermuda, eppoi riscrivere la guida. Fa FREDDO!!! Ora, Settembre, F-A- F-R-E-D-D-O!!!!!!! A parte questo, ormai il corpo si e' abituato: le gambe vanno da sole e le vesciche sono un brutto ricordo, grazie al Corpitol (santo Corpitol!!!) ho la pelle dei piedi come quella di un neonato.Le mesetas, una volta che il corpo risponde, servono (almeno per me) a temprare i nervi. Qui e' una questione di nervi: le distese di nulla infinito sotto la pioggia battente, oppure quel fango strano che si attacca agli scarponi e dopo tre passi pare di camminare con le saponette sotto ai piedi, togli l'impermeabile....metti l'impermeabile....copri lo zaino....scopri lo zaino...tutti i pochi bar chiusi a tappo. Nervi...solo con i nervi saldi si possono fare le mesetas, e siccome io sono di indole nervosetta anziche' no (vero, Piccolo?) sto imparando a controllarmi. Che palestra, gente! E non e' mica finita: infondo sono solo a Carrion, ma la cosa mi intrga....eccome! Ora ho un po' piu' chiaro del perche' (almeno per quello che ho visto io) un cinquanta percento di pellegrini piglia l'autobos fino a Leon e si gioca il jolly delle mesetas cosi'. E' tutto dilatato qui, e' tutto piu'....lontano (?) e' vivere presente, passato e futuro in un colpo solo: la mente non comprende ed i nervi fanno (o tentano di far) saltare "il sistema". Picche! Il Fly morde duro la campagna e va. Siamo pochini da queste parti e l'eta' media dei pellegrini e' decisamente alta. Sto viaggiando sempre da solo. C'e' un gruppo di francesi che va per conto proprio e fanno un po' "parrocchia a se", ci sono moglie e marito inglesi che stanno facendo il Cammino per il figlio morto in Afghanistan sotto le insegne di Sua Maesta' Britannica (pare strano, morire in guerra nel 2009, no?) ci sono un paio di tedeschi, pochissimi italiani ed un paio di brasiliani. Curiosamente non ho visto manco uno spagnolo....va' a sapere perche'. Insomma, e' un assaggio di Cammino invernale.Conto di essere a Leon lunedi' prossimo (me la piglio comoda: adesso sto curando altri aspetti del mio carattere, al capitolo "pigrizia" non ci sono ancora arrivato. Ringrazio tutte/tutti per i vostri post: non vi cito per nome per paura di far torto a qualcuno, ma vi porto tutti nel cuore. Mi fa tanto piacere leggervi quando ho l'occasione di aprire il nostro Forum. Vi voglio un sacco di bene! Ultreya! Alfredo "el Fly".

