Il problema del Credere è un problema che mi si pone fortemente, meglio è la forza del Credere che non sempre mi sostiene, credere nella vita eterna, nell'aldilà, credere insomma negli inegnamenti di Gesù che predicava a tutta forza nella eternità della vita, se...... ecco è questo che ora talvolta mi sfugge. Pur essendo stigmatizzata in me la fede in Dio, nell'insegnamento dell'amore e nel credere ciò che non si vede e non si capisce (questa è la sostanza) ecco che nei confronti dell'insegnamento della vita eterna io traballo un attimo e pur volendo credere in questo "mistero" rasento muri di incertezza mettendo in forse tutta la mia costuzione religiosa, perche se non crediamo nella vita eterna, non possiamo credere neppure ad un Dio che non vediamo, non possiamo sperare nella salvezza della nostra anima, nel costrutto totale che rappresente l'apparato del mistero religioso, di tutte le religioni. Ho collocato mio figlio su uno scranno molto in alto dell'aldlà, della vita eterna, nella speranza di una verità profonda di questi insegnamenti, ma ... qualcosa si è incrinato e mi fa traballare le ginocchia quando penso alla mia vita, dura, sofferta, segnata da un destino spietato, ma ricca di gioie con i miei figli ed i miei cari, carica di una esperienza bellissima che parte da una vita contadina nella povertà del dopoguerra. E mi pongo domande assurde e me ne rendo anche conto di quanta assurdità sono imbevute, Il nostro Dio e gli Dei di tutte le altre religioni li voglio ricondurre ad una unica entità, il Figlio di Dio ci ha dato insegnamenti profondi di amore e di fede, ma.... ci ha abbandonati al nostro meschino destino. Fatto di autodistruzione, guerre, fame, epidemie e tutto quello che vuoi aggiungere. Non siamo gli esseri umani a Sua somiglianza, siamo delinquenti, assassini, spietati razzisti, e tutto quello che ne consegue, ma se anche uno solo fosse di animo fatto a Sua somiglianza, saremmo salvi? Questo genere umano non ti sembra sia sfuggito alle Sue attenzioni? Muoriamo perchè dobbiamo morire, se no non saremmo nati, questo è il nostro destino noto, la unica nostra vera certezza. E tutto il resto dov'è? Ecco vedi sono ragionamenti sconclusionati di una persona la cui anima, corpo e mente è stata strapazzata dagli eventi e talvolta mi vado a impantanare in queste sabbie mobili, pur sapendo di avere un credo inossidabile, almeno lo penso. Ma sono solo momenti di debolezza, adesso mi aspetta il Cammino e so che ricostuirò tutti i miei dubbi dandogli un senso morale, religioso e logico nella mia fede. Ho pregato tutta la vita di dare la pace alla mia famiglia, non la ricchezza, solo la pace e l'amore, non ho pregato per me, ho pregato Dio di esserci vicino e forse talvolta lo è stato, devo forse a Lui la guarigione di mia figlia colpita da una meningite virale che l'avrebbe uccisa, non a quei medici che hanno lottato, studiato il caso, fatto tutto quello che era possibile fare, che hanno individuato il virus alla fine ed hanno trovato il rimedio che ha portato alla guarigione, si forse lo devo a Lui se fossimo vissuti in un altra città forse non ce l'avrebbe fatta, forse. Ecco vedi quanti stupidi dubbi sfociano ora nella mia mente?
Ma il Cammino mi guarirà e mi ricondurrà sui sentieri della fede e della verità.
A 9 anni ho avuto un infarto e mi avevano dato 24 ore di vita, ma non sono morto ed ho continuato questa vita meravigliosa e terribile, ma talvolta mi vengono dei dubbi.
La vita deve essere gioia e amore, i dolori verranno ma saranno superati.
Scusami questo momento di disperata incertezza che mi fa dire cose sciocche, ma ora è così.
Ciao