Non è un po' presto per porsi il problema? io ci ho pensato la sera prima, decidendo in base al tempo.
E, invero, facendo tutto il contrario di quanto diceva la ragione: pioveva a secchi, e io ho allungato per Samos. Non me ne sono pentita, il paesaggio era molto bello, anche se mi aspettavo di più dal monastero di Samos. Lo ammetto, sono un po' viziata, quanto a monasteri belli! Sono arrivata a Tricastela dopo una giornata di pioggia battente, e vedevo solo l'ora di aciugarmi le ossa! Ma il morale era alto ed il fisico gli stava dietro...
L'indicazione di spostare un po' le tappe canoniche è esatta, io ho spostato anche l'inizio, dal fine settimana ad un infrasettimanale, e posto che la velocità di crociera dei pellegrini è abbastanza costante, non ho mai trovato grandi folle, anche se ammetto di averci dato una botta, quando puntavo a ostelli più ambiti ( penso ad es. a Belorado, dove ho dormito del gradevolissimo albergue parrochiale).
Quanto alla forma fisica, è assolutamente vero che è un problema di testa, ma è altrettanto vero che essere allenati alla partenza facilita il lavoro della testa! Se non si è allenati, però, l'allenamento si fa strada facendo, non dimenticando mai che i primi giorni DEVONO essere di allenamento. E di solito avviene il contrario: ho visto pellegrini partire di gran carriera, perchè i primi giorni non sentivano la fatica per il grande entusiasmo, e trovarsi ko dopo alcune giornate di cammino.
Insomma, comunque la si metta, il nostro corpo deve adattarsi alla nuova situazione!
buon Cammino
