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Mi sto preparando...

Samu

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Ciao a tutti !

Sono nuovo del forum e spero capirete se tirerò fuori questioni trite e ritrite.

Ad Aprile dopo Pasqua partirò per SJPDP per fare il cammino francese; erano anni che ci pensavo e quest'anno è quello giusto.
La motivazione è religiosa ed è molto forte, spero che non ci siano intoppi, anche se al lavoro ancora non ho trovato il coraggio per dire che starò via 30 giorni. :shock:

Le scarpe ci sono, lo zaino pure e l'allenamento è cominciato.

Ci sentiamo presto!
:Ciao:
 
I prerequisiti ci sono tutti, senz'altro ne uscirai appagata e scoprirai motivazioni e risposte che neppure pensavi. Mi interessa la tua motivazione religiosa (anch'io ci sono stato tre volte con questa priorità) e mi piacerebbe sapere come pensi di pregare e di vivere alla luce della preghiera questa esperienza. Ciao Venanzio da Mantova
 
:Ciao:
Bisogna aggiungere solo una cosa:

BUON CAMINO, ULTREYA Y SUSEYA



poi solo seguire la freccia gialla :arrow:

:Ciao:
 
luanma ha scritto:
:Ciao:
Bisogna aggiungere solo una cosa:
BUON CAMINO, ULTREYA Y SUSEYA

poi solo seguire la freccia gialla :arrow:
:Ciao:

Mi associo a quanto già scritto ed aggiungo solo
fa attenzione ai Segni del Camino che coglierai istintivamente col cuore.

Buen Camino
 
Grazie a tutti.

Ho deciso dopo anni di partire per far fronte ad una promessa che avevo fatto dopo che una persona a me molto vicina ha avuto bisogno di numerosi interventi chirurgici per risolvere un problema di salute.

Parto per onorare la promessa fatta e per ringraziare che tutto sia andato per il meglio.

La difficoltà più grossa sarà quella della lontananza dalle mie bimbe per 30 giorni...

Ieri poi ho cominciato a muovermi con lo zaino e ancora oggi ho dolore alle gambe e ho solo 40 anni ahahhahahahha
 
La prima uscita di solito è così ... dolori un pò dovunque se non sei abituato ma l'importante è stare leggeri con lo zaino priam di tutto e i tuoi piedi e le tue gambe ti ringrazieranno.

Buon Cammino.

Edo
 
Ieri sera mi sono letto un pò di diari di pellegrini qui sul forum e mi è venuta l'impressione di aver sbagliato scarpe.

Ho letto che ad Aprile/Maggio si può incontrare neve, pioggia e fango per cui credo che le mie Asics Kumulus da running forse non siano molto adatte; meglio ripiegare sulle ormai consolidate Salomon Crossmax ?!
 
Le Crossmax? Penso che se le hai citate le conosci, io le uso molto spesso, e vanno benissimo, sono leggere, quando si bagnano si asciugano velocemente ma se ci fosse molta neve/fango è un pò un problema. In giugno con le Crossmax ho fatto Roncisvalle sotto il diluvio e la grandine e non ho avuto problemi ma prestando molta attenzione.
Farei la tua stessa scelta salvo verificare l'evoluzione della stagione primaverile e non scartando a tuttoggi la possibilità di una scarpa tipo Mid che ti protegge un pò di più la caviglia (ben collaudata però).
Ultreya
 
Ieri ho fatto 16 km in 2 ore e 50 senza soste, oggi credevo di morire dai dolori invece li ho forti solo dietro alle ginocchia; come mai ?
 
Samu ha scritto:
Ieri ho fatto 16 km in 2 ore e 50 senza soste, oggi credevo di morire dai dolori invece li ho forti solo dietro alle ginocchia; come mai ?

Perchè "senza soste"? :? Ti danno mica la medaglia!

Le soste fanno parte del cammino. Dieci minuti di stop ogni ora-ora e mezza, sono tutta salute.

Bevi molta acqua: muscoli e tendini non devono lavorare "a secco", sennò si strappano.

Il dolore "dietro alle ginocchia" potrebbero essere proprio i tendini:dai ascolto al tuo corpo ed aspetta qualche giorno che passi il dolore e poi riprendi il tuo allenamento (comprese le soste!),vedrai che andrà molto meglio.

Col tempo le gambe si adegueranno ai tuoi voleri e tu troverai il tuo passo.

Non forzare,almeno all'inizio. Alla fine della passeggiata fai un po' di streching.

Fly
 
flyover ha scritto:
Samu ha scritto:
Ieri ho fatto 16 km in 2 ore e 50 senza soste, oggi credevo di morire dai dolori invece li ho forti solo dietro alle ginocchia; come mai ?

Perchè "senza soste"? :? Ti danno mica la medaglia!

Le soste fanno parte del cammino. Dieci minuti di stop ogni ora-ora e mezza, sono tutta salute.

Bevi molta acqua: muscoli e tendini non devono lavorare "a secco", sennò si strappano.

Il dolore "dietro alle ginocchia" potrebbero essere proprio i tendini:dai ascolto al tuo corpo ed aspetta qualche giorno che passi il dolore e poi riprendi il tuo allenamento (comprese le soste!),vedrai che andrà molto meglio.

Col tempo le gambe si adegueranno ai tuoi voleri e tu troverai il tuo passo.

Non forzare,almeno all'inizio. Alla fine della passeggiata fai un po' di streching.

Fly

In effetti ho fatto una bischerata ma volevo vedere fin dove si può spingere.
Farò come dici te e proverò a fare pausa ogni ora e mezza e vedo se ne traggo beneficio.
Grazie
 
Samu ha scritto:
Farò come dici te e proverò a fare pausa ogni ora e mezza e vedo se ne traggo beneficio.
Grazie

Camminare in montagna non è la stessa cosa che camminare sul Camino. Però una cosa, da ex alpino, ho visto che va sempre bene: 55 minuti di marcia-5 minuti di sosta.

Ma non bisogna stare col contaminuti in mano! Goditi la camminata, fermati pure ad ammirare il paesaggio, un fiore, un animale. L'importante non è quanta strada fai, ma quello che succede mentre la fai. Piuttosto che fare il cammino, lasciati fare dal cammino. Si tratta soprattutto di ribaltare la mentalità corrente. Qui l'importante non è il risultato, ma il modo per raggiungerlo.

Non è una cosa semplice, né che si acquisisce una volta per sempre. Ogni giorno devi ribaltare la mentalità corrente. Ma quando ci riesci ..... una pace e una serenità come non mai.

Pace e benedizione
Julo d.
 
Julo ha scritto:
Ma non bisogna stare col contaminuti in mano! Goditi la camminata, fermati pure ad ammirare il paesaggio, un fiore, un animale. L'importante non è quanta strada fai, ma quello che succede mentre la fai. Piuttosto che fare il cammino, lasciati fare dal cammino. Si tratta soprattutto di ribaltare la mentalità corrente. Qui l'importante non è il risultato, ma il modo per raggiungerlo.

Non posso che sottoscrivere quanto ha detto Julo .... io nel primo cammino avevo in testa sopratutto la meta, ho capito dopo che sbagliavo, nel secondo invece mi godevo il cammino come non mai, giorni in cui ho fatto 20 km, giorni in cui ho fatto 9,5 km (Santa Cilia de Jaca -> Arres) e per fortuna che a Puente la reina de Jaca abbiamo deciso di proseguire per Arres altrimenti erano solo 6 in km quel giorno...

Non strafare con l'allenamento perchè rischi di arrivare spompato alla partenza, cammina e goditi già da adesso ogni passo.

Edo
 
Edo ha scritto:
Julo ha scritto:
Ma non bisogna stare col contaminuti in mano! Goditi la camminata, fermati pure ad ammirare il paesaggio, un fiore, un animale.
.......
Qui l'importante non è il risultato, ma il modo per raggiungerlo.

Non posso che sottoscrivere quanto ha detto Julo .... io nel primo cammino avevo in testa sopratutto la meta,
...........
....cammina e goditi già da adesso ogni passo.
Edo
Concordo con il pensiero di tutti i miei predecessori.
Se volessi correre rimarrei qui in zona, non manca nulla.
Lo spirito del Cammino che mi porta verso S Giacomo è un'altro!
Per usare una frase fatta "El Camino es la meta". P.Coelho
;)
 
Avete assolutamente ragione, devo cambiare mentalità e rilassarmi un pò.

In realtà questa partenza mi intimorisce non poco...

:Ciao:
 
I richiami allo spirito del Cammino sono illuminanti.
Vuoi adempiere ad una promessa, non DEVI farlo.
Cammina con calma. Assorbi quella sorta di "meditazione yoga" che il camminare dona. Trova i tuoi tempi .
Il termine allenamento può essere fuorviante, se vissuto come una gara di ginnastica. Quello che serve è una certa preparazione muscolare, essenzialmente per evitare le tendiniti. Le scale a piedi , sempre, anche quando si portano le borse della spesa, sono un piccolo utile inizio... le camminate nei fine settimana; qualche ora in palestra, con costanza.
Ma sopratutto : calma! Santiago è là. ci arriverai.
Ci arriveremo .
Ultreya
 
Ho seguito i vostri consigli, calma e tranquillità, adesso i dolori stanno diminuendo e comincio davvero a divertirmi.
Nle frattempo sto mettendo a punto il trasferimento a SJ: possibile che da Lourdes non ci sia possibilità di raggiungere Saint Jean se non in treno perdendo un giorno intero?
Da Bordeaux la cosa è fattibile ma il problema è che dovrei prendere l'aereo da Milano alle 7 del mattino per avere la coincidenz con il treno per Bayonne-Saint Jean.
Consigli ?
 
Ciao Samu.

Io ti consiglio di fare così:

Vai a Lourdes, tranquillamente, dormi lì, in mezzo agli altri Pellegrini, il giorno dopo vai a saint jean in treno, dormi lì o fai i primi chilometri fino a Unnto, e il giorno dopo vai a Roncesvalles. Una notte la devi perdere comunque a Saint jean, tanto vale "perderne" un altra a Lourdes e partire più calmi. Se dalla toscana devi essere a Milano alle 7, vuol dire che devi in ogni caso partire a notte fonda da casa, sempre che abiti in qualche città servita. Se sei a Campagnatico la vedo male, ad esempio... :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

Perdi un giorno?

E che problema c'è? Ne approfitti per visitare Lourdes, c'è anche lì un albergue. La mattina dopo parti per saint jean e ne approfitti per conoscere i primi compagni di viaggio sul treno

Io farò lo stesso a maggio, se riesco a partire. Vado a Lourdes e dormo lì, poi la mattina dopo parto per saint jean in treno, e nel frattempo ne approfitto per andare in grotta.

"Fretta" è una parola sconosciuta in cammino...Ti capisco, perchè anche io prima di partire per il mio primo Cammino avevo lo stesso tipo di problemi che ora hai tu.

Se non hai il tempo contato, ti consiglio vivamente di non avere fretta: quando sono partito io, ho fatto una settimana di ritardo per colpa del vulcano islandese, e mi sono messo a camminare troppo e troppo in fretta: Risultato, una bella tendinite che da logrono che mi ha massacrato l'esistenza fino a Santiago, causandomi due ricoveri in ospedale e milioni di vesciche...mi è capitato a causa della tendinite di fare 10 km in un giorno, mi è capitato di farne più di 45 un altro, alla fine tutto torna. Arrivi quando devi, NON quando "vuoi": ma uno dei più begli insegnamenti che ti può dare il Camino è proprio il "Never expect, just accept", l'andare dove ti portano i piedi, il camminare per...camminare e non per arrivare: ti accorgerai che hai pianificato una tappa di 28 km, e poi ne fai solo 12 perchè la compagnia è talmente bella che vuoi continuare a condividere anche la cena con i tuoi nuovi amici: o magari ne farai 15 in più perchè non sopporti la tizia lamentosa e petulante che dovrebbe stare nel tuo stesso albergue.

Alla fine del video che ho fatto con le mie foto, ho scritto "quando arrivi piangi: di gioia, perchè ce l'hai fatta, e di tristezza, perchè è finita".

Quando arriverai mi dirai se avevo ragione. Ma nel frattempo, non fare piani: o meglio, falli! Ti accorgerai molto presto di quanto è bello mandarli a monte.

Ciao, Buen Camino

Zot
 
Zot ha scritto:
Ma nel frattempo, non fare piani: o meglio, falli! Ti accorgerai molto presto di quanto è bello mandarli a monte.

Ciao, Buen Camino

Zot

Sottoscrivo. Io faccio sempre tutti i piani, anche fosse solo per una camminata di una mattina. Ma poi li lascio a casa. Li portassi dietro finirei per seguirli, e mi perderei quello che sto vivendo in quel momento. Fare piani per avere una meta. Ma lasciarsi portare da quello che stai vivendo, dal presente. E se poi non arrivi alla meta, non importa, ci arriverai la prossima volta, se Dio vorrà. L'importante non è arrivare, ma vivere.

Pace e benedizione
Julo d.
 
Ciao Samu, non quoto tutte le risposte che mi trovano d'accordo, lo sono tutte, ma aggiungo che nel caso tu voglia raggiungere Bordeaux da Malpensa, abitando a 30 minuti dall'aeroporto non ho difficoltà ad accompagnarti. Se puoi arrivare la sera prima, o anche una settimana prima se vuoi, io e Martina saremo lieti di ospitarti.
In ogni caso Buon Cammino. Diego
 

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