... da subito solo mi perdo nella notte ancora pel bosco dei maledetti cagnacci che mi braccano, mi ringhiano, vorrebbero azzannarmi, Dio dove sei ho paura, avanti avanti, esco nel primo tenuo chiarore che staglia i bordi di una piccola cappella, seguo una lunga strada e gialle lucette in discesa ai fianchi dell'estesa selva, Parroquia de San Andres, anche lì latrano e ringhiano cani non avezzi a pellegrini, so che ho sbagliato e non so perché continuo, ma ecco che la Provvidenza, ormai è giorno fatto, mi manda a riprendere, un giovane indigeno invitato ad un matrimonio mi riporta indietro di quattro chilometri, ritovo alle soglie di quel bosco la carovana, mi rinfranco, adesso vedo la freccia e svolto per la giusta direzione... passo i cento... un koreano con il suo rosario, affiancatolo mi dice che ringrazia per quello che ha avuto, lo sento fratello, saluto e passo... più in là correranno anche le mie dita sui grani... ciclisti... horreos... laggiù sembra il mare... rio Miño... vertiginoso ponte sul guado... qui la chiesa è un catello... bancomat e colazione sotto i portici sfila qualche pellegrino... eucalipto... ma credevo fosse qui quello strano ragazzo hippy ed eremita, mi sbaglio l'ho incontrato forse prima di Astorga e ricordo che c'era pure per di là scritto su un traliccio in italiano qualcosa come "guardati a fianco ti amo"... delle casette, sentiero con strada, atencion cruce camiño de Santiago... mi fermo sono a Hospital de la Cruz, stasera con amici italiani hamon queso e tinto. Sarà sotto spoglie francesi, stanotte sarò tentato, stanotte sarà duro combattimento, sarà mattina e ripartirò che stavolta l'ho vinto...
DBp