
HOLA BRUNO!!
Ho sempre pensato che essere "pellegrino" sia una cammino personale, e non una maratona fino al dolore da paralisi...molti ora si risentiranno, ma penso che ognuno è libero di affrontare il cammino come meglio crede...si deve rispondere solo alla propria coscienza!!!
Cos'è meglio ?
un pellegrino/atleta che percorre 50 km al giorno decantando a tutti quanto è bravo a fare tutta quella strada bla bla bla (ne ho conosciuti molti di questo tipo) e poi neanche la chiesa del paese visita e non è capace di condividere una mela
o
un pellegrino che ogni giorno fa la strada che il suo fisico consente, ma nel cammino ha avuto modo di aiutare e condividere momenti piacevoli con altri pellegrini??
Ti dirò...non devi giustificarti con nessuno se hai preso un bus perche pioveva,ne sarai meno pellegrino di qualcun'altro per questo...FIGURATI!!!!
Io non ho problemi a dire che il giorno dopo ad una brutta intossicazione ed una notte in preda al vomito,feci un intera tappa senza zaino, lo mandai con taxi all'albergue dove sarei dovuta arrivare...feci davvero una gran fatica a camminare tutto il giorno con 38 di febbre!ed ero senza zaino...pensa un po come stavo messa!!
Non per questo non mi sento meno pellegrina o altre stupidaggini....
Non ho mai amato il modo di pensare dei "pellegrini estremi" quelli che se prendi un bus o mangi un menu del pellegrino piuttosto che cucinarti allora non sei vero pellegrino...
io me ne sono sempre fregata di tutti...se ho fame mi siedo al bar dopo 30 km e mi prendo un bel menu...non ci penso proprio a cucinare!! altre sere invece ero piu propensa e cucinavo x tutti...
COMPARE QUESTO E' IL TUO CAMMINO...AFFRONTALO COME RITIENI PIU OPPORTUNO E DAI CONTO SOLO ALLA TUA COSCIENZA...IL CAMMINO E' DENTRO DI TE...LE MARATONE LASCIALE PERDERE
SII ORGOGLIOSO DI DOVE SEI GIA ARRIVATO...NON E' DA TUTTI TROVARE SOLO IL CORAGGIO DI LASCIARE TUTTO E METTERSI IN CAMMINO
TI STIMO PEREGRINO!ANIMO!!!
SIMO