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sette: gargamella sul norte

Cristina, riesci a trasmetterci le emozioni del nonno. Che bello.
Quanto dovremmo imparare da lui.
Donato e Lory
 
una mattina in cui ha piovuto, ma non troppo. i piedi sono rimasti asciutti.
una tappa da 30 chilometri.
una francese della bretagna. 71 anni. finalmente qualcuno che ha lo stesso passo lento del nonno. camminano insieme da due giorni.
una pesca comprata in una tienda all'inizio del paese e mangiata al volo, come merenda della tarda mattina. e mi fa tenerezza il mio papà che mangia una pesca. a casa, nel clima di austerità in cui vive, mangia solo mele. e pere acerbe.
una macchina fotografica persa [nella tienda della pesca] ma poi ritrovata [e viva le celluline grige che ricostruiscono passi e mosse fatte].
cinque chilometri camminati sulla spiaggia. sulla sabbia proprio. ma la sabbia è bagnata dalla marea notturna. e pare che il nonno non abbia fatto nessuna fatica.
un albergue privato che lo delude molto.
un albergue municipal che lo entusiasma parecchio.
dice: sono qui in una stanzetta bellissima ad un bel tavolo. e ho fatto foto sia a destra che a sinistra, perchè è proprio bello.
una festa dell'acciuga che durerà 12 giorni.
lui che stasera potrebbe mangiare un menu del pellegrino in albergue. pasta e salame.
e invece no.
uscirà per le strade, andrà alla festa del paese e si godrà la sua acciuga.
dice: la pasta so cucinarmela anche io.

alla prossima.
ciao.

cri
 
Una tradizione secolare che è stata 'importata' (pare) da alcuni pescatori liguri.
grande Gargamella, potrà deliziare il suo palato con le anchoas migliori del mondo (loro ne sono convinti)!
E allora il mio consiglio è fare tappa dopo Laredo in un centro dal nome Santoña (un giorno prima di Guemes e 2 prima dai Santander). Può soggiornare in centro nell'albergue de peregrino La Bilbaina dove abitavano gli italiani che diedero inizio all'epopea delle acciughe. Le stanze dell'albergue portano il nome di questi pionieri. Il proprietario sarà felice di raccontargli la storia.
 
E allora il mio consiglio è fare tappa dopo Laredo in un centro dal nome Santoña


il nonno era a santoña proprio ieri .
era lì che c'era la festa di 12 giorni.

ieri sera processione della virgen nell'acqua del porto e barche che vengono a rendere omaggio alla statua della madonna.

Non so in che albergue abbia soggiornato, ma mi pare fosse il municipale.

aggiungo un racconto che il nonno ha raccontato a guido al telefono.
scrive guido:

il nonno mi ha raccontato anche che ha dovuto prendere un traghetto che gli ha fatto attraversare una ria. Navigazione di tre-quattro minuti al massimo.
Ad un certo punto (immagino o alla partenza o all'arrivo) uno dei marinai ha preso un bastone con un gancio e l'ha lanciato in acqua e dopo un po' di trafficamenti l'ha tirato su con un pulpo. Secondo il nonno (probabilmente l'ha sentito) doveva essere di almeno 3 kg.
Il marinaio l'ha sbattuto ben bene sul ponte della barca per ammazzarlo e poi immagino che abbia iniziato a leccarsi i baffi.
il nonno ha chiesto se era una cosa normale, e pare che no, è stata una cosa eccezionale...

ciao .
cri
 
Ogni giorno una goccia di stupore,di meraviglia o di sorpresa: si è vecchi solo quando nulla ti sa più ne' meravigliare o stupire o sorprendere.
Ecco perchè a dispetto dei suoi ottantacinque, Giordano è ancora un giovane!
Da quanto scrivi, Cri, sembra che egli ai ricordi prediliga indubbiamente le sorprese: è la ricetta giusta per non invecchiare mai.
Pochi la sanno applicare.
Il nonno si!
(oggi ho di che riflettere, vai...)
R.
 
dopo le rias attraversate sul battello, una attraversata in treno.
la felicità del non pagare il biglietto.
dicono si paghi solo se passa il controllore.
e visto che il controllore non è passato...

all'albergue di guemes, il nonno seduto accanto a padre ernesto.
padre ernesto che racconta degli anni in missione.
padre ernesto che dice gli anni del nonno.
e per una volta non è lui - padre ernesto - il più anziano.
gli applausi che riceve il nonno.
il fatto che sia in cammino a 85 anni colpisce sempre.
lui si gode attenzioni.

il nonno che mi dice: "salto via santander."
"come salti via santander?"
"ma sì, la salto."
"ma hai sempre camminato ovunque. sei entrato burgos passando per la periferia. sei uscito da lisbona a piedi, quando tutti ti consigliavano di prendere il trenino. anche da porto sei uscito a piedi e più d'uno te lo aveva sconsigliato. non hai mai accettato nessun passaggio, se non quella volta in cui hai dovuto uscire dal cammino per recuperare il passaporto arrivato con strani giri. e adesso ti rifiuti di camminare a santander? ma perché?"
"ma no, salto santander nel senso che non mi ci fermo a dormire. ti pare che io prenda un autobus? che cammino sarebbe?".
poi invece alla fine a santander si è fermato a dormire.
[immagino che prendere treni e traghetti per evitare rias sia diverso dal prendere un autobus per evitare noie e brutture].

un albergue da 4 posti.
secondo la guida avrebbero dovuti essere sette.
qualcuno aveva detto che sarebbero stati sei.
sono quattro.
due stanzette da due.
pensa te.

parole di astucci, pennarelli e matite nuove con un nipotino che dopodomani inizia la prima elementare.

alla domanda: "come stai?" la risposta è sempre: "come vuoi che stia? sto bene. almeno per adesso."
e la sensazione che dà la voce è che sia uscito un attimo a fare due passi, non centinaia di chilometri.
poi, di cosa stia succedendo dentro gli occhi e dentro il cuore e dentro la testa del nonno mentre cammina, non si viene a sapere niente.
ma è sempre stato così e va bene così.
davvero va bene così.
è il suo cammino.
e ognuno, da sempre, sceglie quanto e cosa compartir.

il bilancio di queste prime settimane.
dice: "mancano all'appello solo il sacco del sacco a pelo e una biro nera. sto migliorando, rispetto ai primi cammini. nei primi cammini perdevo più cose. se vado avanti ancora per qualche anno diventerò bravissimo e non perderò più niente."


buona giornata.
cri
 
Beh, vedere Giordano con p. Ernesto mi riempie di gioia.
Che coppia fantastica, me li immagino a parlare.
 
un albergue municipale in cima a infiniti scalini.
chiuso per cimici.

una giornata di sole bellissimo.

un posto letto in una casa privata.
"una topaia", dice.
dice: "non mi sono neanche fatto la doccia, in quella topaia. almeno lo sporco che avevo addosso era mio e sapevo da dove veniva. ho evitato di aggiungerne altro estraneo.".

la gentile signora francese che ci ha permesso di avere foto in diretta dal cammino del nonno salutata dopo una comida compartida.
i passi non coincidevano più.
nonno doveva sempre in fondo ad ogni salita.
lei ha pianto.
lui ha fatto diciotto chilometri oltre i dodici che già aveva fatto di mattina.

alla prossima.
cri
 
un pellegrino di bergamo che è arrivato in bici da casa sua.
30 chili di bagaglio.
di questi trenta chili, 5 sono solo di lucchetti e catene per non farsi rubare il mezzo di trasporto.

la felicità del nonno che dice: è un albergue bellissimo. 6 posti. una specie di bungalow. e l'hospitalero mi lava tutti i panni. e me li asciuga, anche. e gli altri pellegrini che sono andati in paese fanno la spesa anche per me. pane, tonno, una scatola di legumi, dei pomodori e io sono a posto così.

una giornata sotto l'acqua.
ma poi.
poi un arcobaleno bellissimo.
dice: nasceva dal mare. l'ho fotografato.

ciao.
cri
 

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