In questi ultimi mesi ho letto le vostre storie. Tutte belle e raccontate in modo tale da poter respirare le Vostre emozioni. Io purtroppo non sono così bravo e con le parole spesso mi ingarbuglio...
Ma quest'estate una ragazza (una ragazza della mia età e quindi ragazza!) mi ha chiesto del cammino. Difficoltà, sensazioni, incontri. Le ho raccontato questa storia, per me molto significativa.
Dopo aver fatto nel 2004 il cammino francese, nel giugno del 2006 ho fatto il cammino della plata. Partito da Siviglia arrivai ad Astorga collegandomi con il cammino francese. Ero contento perché non pensavo di riuscire a fare quel cammino. Mi sembrava un sogno. Ma parlando con i pellegrini del cam. francese mi sentivo superiore. Mi raccontavano le loro emozioni, avventure (Roncisvalle, mesetas, il cammino), e io pensavo: Ma io ho fatto la via de la plata, e voi che cosa avete fatto? Solo il cam. francese!
Arrivato al Cebreiro mi assegnano un posto nel letto a castello. Nel letto inferiore c'era una ragazza italiana. Cominciai a sbuffare, volevo parlare solo spagnolo. Ma quando si presentò mi accorsi subito che era di Cagliari. Pensai mi è andata bene! Possiamo parlare della Sardegna, visto che ci sono stato un anno in quella bella città. Era partita da Leon. Ma io comunque avevo fatto la via de la plata! Questa ragazza, che purtroppo non ricordo il nome, mi stava raccontando la Sua storia quando riceve una telefonata. Ci vediamo dopo un po' ed era raggiante. E come succede solo sul cammino si racconta la propria Storia ad uno sconosciuto.
In primavera aveva deciso di fare il cammino. Era sposata e con due figli (il figlio maggiore di 14 anni e l'altro di 12). Ad una cena esprime il Suo desiderio. La famiglia scoppia a ridere, la prendono in giro. DOVE VUOI ANDARE? MA QUANDO ESCI DI CASA TI PERDI!
Ma Lei è tosta. Si allena, s'informa, compra. Ora anche i famigliari e gli amici la prendono in giro. Ma non molla e finalmente compra un biglietto d'aereo per la Spagna. Alla sera mostra biglietto e zaino. Si passa dalle risate all'incredulità. Marito, figli e famigliari non capiscono, si arrabbiano.
Ma Lei parte! I primi giorni dal cammino telefona a casa e riceve risposte pesanti. Poi piano piano qualcosa cambia! Al Cebreiro l'apoteosi! I figli Le raccontano che avevano fatto gli spaghetti e fatto le pulizie di casa, ed avevano capito l'importanza del lavoro casalingo della mamma. Ed immediatamente era diventata l'eroina della famiglia. Il marito super contento nel vedere i figli così entusiasti e così responsabili. Rispose che avrebbe abbandonato subito il cammino, perché il Suo obiettivo era stato raggiunto. Ma i figli la esortarono ad continuare il cammino! Era emozionatissima e piangeva mentre mi raccontava la Sua storia. Ero commosso anch'io. Che lezione ragazzi! E io avevo fatto la via de la plata, in confronto a Lei era come se fossi andato nel giardino di casa. Mentre Lei avevo fatto il giro dell'universo. Da quella piccola ragazza sarda capì cosa voleva dire fare il cammino!
Ma quest'estate una ragazza (una ragazza della mia età e quindi ragazza!) mi ha chiesto del cammino. Difficoltà, sensazioni, incontri. Le ho raccontato questa storia, per me molto significativa.
Dopo aver fatto nel 2004 il cammino francese, nel giugno del 2006 ho fatto il cammino della plata. Partito da Siviglia arrivai ad Astorga collegandomi con il cammino francese. Ero contento perché non pensavo di riuscire a fare quel cammino. Mi sembrava un sogno. Ma parlando con i pellegrini del cam. francese mi sentivo superiore. Mi raccontavano le loro emozioni, avventure (Roncisvalle, mesetas, il cammino), e io pensavo: Ma io ho fatto la via de la plata, e voi che cosa avete fatto? Solo il cam. francese!
Arrivato al Cebreiro mi assegnano un posto nel letto a castello. Nel letto inferiore c'era una ragazza italiana. Cominciai a sbuffare, volevo parlare solo spagnolo. Ma quando si presentò mi accorsi subito che era di Cagliari. Pensai mi è andata bene! Possiamo parlare della Sardegna, visto che ci sono stato un anno in quella bella città. Era partita da Leon. Ma io comunque avevo fatto la via de la plata! Questa ragazza, che purtroppo non ricordo il nome, mi stava raccontando la Sua storia quando riceve una telefonata. Ci vediamo dopo un po' ed era raggiante. E come succede solo sul cammino si racconta la propria Storia ad uno sconosciuto.
In primavera aveva deciso di fare il cammino. Era sposata e con due figli (il figlio maggiore di 14 anni e l'altro di 12). Ad una cena esprime il Suo desiderio. La famiglia scoppia a ridere, la prendono in giro. DOVE VUOI ANDARE? MA QUANDO ESCI DI CASA TI PERDI!
Ma Lei è tosta. Si allena, s'informa, compra. Ora anche i famigliari e gli amici la prendono in giro. Ma non molla e finalmente compra un biglietto d'aereo per la Spagna. Alla sera mostra biglietto e zaino. Si passa dalle risate all'incredulità. Marito, figli e famigliari non capiscono, si arrabbiano.
Ma Lei parte! I primi giorni dal cammino telefona a casa e riceve risposte pesanti. Poi piano piano qualcosa cambia! Al Cebreiro l'apoteosi! I figli Le raccontano che avevano fatto gli spaghetti e fatto le pulizie di casa, ed avevano capito l'importanza del lavoro casalingo della mamma. Ed immediatamente era diventata l'eroina della famiglia. Il marito super contento nel vedere i figli così entusiasti e così responsabili. Rispose che avrebbe abbandonato subito il cammino, perché il Suo obiettivo era stato raggiunto. Ma i figli la esortarono ad continuare il cammino! Era emozionatissima e piangeva mentre mi raccontava la Sua storia. Ero commosso anch'io. Che lezione ragazzi! E io avevo fatto la via de la plata, in confronto a Lei era come se fossi andato nel giardino di casa. Mentre Lei avevo fatto il giro dell'universo. Da quella piccola ragazza sarda capì cosa voleva dire fare il cammino!
Ultima modifica:

che non lascia a casa figli
ma ha lottato ad ogni passo con la sua pigrizia ... e mi che non è poca.

