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Francese d'inverno

Cara Lia, da mo' che Sardina e freespirit la stanno sognando quest cosa!!!! Vero Pat?
Confermo, è anni che ne parliamo e una volta c'eravamo quasi, ma sono sicura che prima o poi si farà...magari il prossimo fine anno, visto che venerdì 29 dicembre 2017 sarà il mio ultimo giorno di lavoro dopo 42 anni di lacrime e sudore e impegno poco riconosciuto ma anche qualche soddisfazione??? Cosa c'è di meglio che festeggiare a Finisterrae o Muxia??? Pensiamoci, abbiamo un anno intero per organizzarci...
Pat, -401 giorni a cui vanno tolti sabati e domeniche, feste comandate e ferie...
 
Pensiamoci, abbiamo un anno intero per organizzarci...
Allora vediamo un po':
- Entro giugno 2017 io e Rossana dovremmo essere in pensione (salvo una resurrezione dell'innominabile:pugni::evil:)
- La polpettina avrà già un anno quindi camminerà con le sue gambe
- il 29 dicembre è il ns ....(bho, ho perso il conto) anniversario di matrimonio
Conclusione, organizziamo, noi ci saremo
 
Il gigante e la bambina .... vanno in cammino.

Parafrasando un saluto che avevo letto in un libro: Che possiate trovare sempre ombra e acqua sul Vs. cammino ... per chi parte in inverno invece gli si può augurare :

Che possiate trovare sempre sole e un posto caldo a sera ...

Buon cammino ragazzi.

Edo
 
Ma sì Ermanno, lasciali andare al freddo e al gelo senza il calore dei PPS radunati il 31 ad aspettare nell'ordine: 1) che scocchi la mezzanotte, 2) che arrivino i fiocchi di neve, 3) che Patrizia cada dai gradini, 4) che l'anno nuovo cancelli questo brutto anno bisestile!
Pensa che tristezza: Natale a Santiago, fine anno e inizio a Finisterrae, lontano da tutti, pellegrini piangenti perchè non possono assaggiare lo zelten di Ivana, non possono farsi abbracciare da noi...'na tristezza...
UAHHHHH :'-) :'-) :'-)
Patrizia

Cosa non mi fa dire l'invidia...
 
1° tappa Astorga - Rabanal del Camino 21km

Ieri la tappa di avvicinamento è iniziata in tarda mattinata: partenza da casa in auto verso la stazione, in treno fino a Bologna, in volo fino a (12°) ed infine 5 ore di bus per arrivare a Leon alle 2.45! Già in aeroporto ci hanno identificato come pellegrini per Santiago e questo fa sempre piacere, meno simpatico è stato il tampone per gli esplosivi al controllo sicurezza su Fabrizio! I bus di lunga percorenza sono molto comodi, dotati di schermi con internet, tv, film, giochi, musica, e-books, in un cestino sono a disposizione dei viaggiatori sacchettini con auricolari scambianti da un gruppo di anziani per dolcetti visto che prendevano a pieni mani! Molto frequentati (pieno quello delle 20.45 abbiamo dovuto ripiegare sul successivo) non fanno soste, rade fermate, due ore prima dell'arrivo (Valladolid) rimaniamo in pochi così possiamo stenderci e addormentarci col notturno di Chopin nelle orrecchie! A Leon, come due anni fa abbiamo prenotato una camera all'hotel Riosol, un dignitoso 3 stelle (39€) pratico per la vicinanza alla stazione bus (e treni) così riusciamo a dormire qualche ora comodamente.
Stamattina per raggiungere Astorga, la città di partenza del nostro Cammino dobbiamo riprendere un bus e finalmente alle 11.30 si inizia e subito si respirare aria di Cammino, le familiari indicazioni, cartelli del Cammino,frecce gialle, mojon, la gente che ci augura il Buen Cammino sia a piedi che dall' auto. Giornata grigia nebbiosa e piovigginosa quando decidiamo di mettere la mantella smette e schiarise, la temperatura è gradevole. Il percorso si snoda su lunghi rettilenei tra brughiere e arbusti, resi meno monotoni dall'attraversamento di alcuni villaggi e bar... Gli ultimi 7 km sembrano più lunghi un po' perché siamo a fine giornata e perché questi continui saliscendi ci fanno intravedere presto il campanile dell' agognata meta, ma in realta impiegheremo ancora un'ora e mezzo per arrivare. Alle 17 dopo 21km finalmente siamo a fine tappa, Rabanal del Camino, grazioso borgo in sasso con molte strutture ricettive, ma a dicembre chiuse, resta una tappa fissa l'albergue Pilar un gradevole ostello con il focolare sempre acceso a rallegrare l'ambiente, in compagnia di due coreani e uno spagnolo.




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Una puffetta in rosso!!!! Che foto simpatica :ok:
Patrizia
 
Che bello finalmente vi risentiamo vi rivediamo...buon cammino amici e continuate a inviare notizie e foto.
Con tanta invidia ma felici x voi, vi abbracciamo
[emoji7] Lory&Donato

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come ci fate invidia.... nel senso buono naturalmente, vorremmo essere tutti con voi. ciao Sandro
 
Ma bravi! :applausi::applausi:
Godetevi questa sana passeggiata di salute: dopo l'ennesimo Cammino, sarà un po' come andare in piazza a prendere il gelato!
PS: l'hanno poi trovato l'esplosivo???!!! :rofl: :rofl:
 
2° tappa Rabanal del Camino- El Acebo 19km

Lasciamo Rabanal verso le 9.00 con una veloce e scarna colazione (normalmente su richiesta viene preparata, ma evidentemente l'hospitalera non ne aveva voglia, perché ci spara un orario tardo) a base di frutta e pane, mentre il coreano si sta cucinando una minestrina liofilizzata...
Notte tranquilla nell'ampio e bel dormitorio ricavato da una stalla con tetto a travoni e letti in legno, a parte Fabrizio che grazie alla rete cigolante esaltava i suoi continui giramenti! Bellissima giornata dal cielo terso e freddo, ma asciutto, in fondo siamo a 1.150mt, ma la salita concilia il riscaldamento. Oggi tocchiamo il punto piu alto del Cammino Francese, 1.500mt , con un bel sentiero brinato che sale dolcemente contornato da cespugli di ginestre, felci secche ed erica ormai sfiorita, intervallato da querce e betulle lasciandoci alle spalle la vallata coperta di nubi. Dopo un'ora e mezza finalmente si fa colazione come Dio comanda, nell'albergue Monte Irago (aperto tutto l'anno oggi attendono 20 pellegrini..), simpatico ambiente new-age, né usciremo con un forte odore di incenso !? Siamo a Foncebadon, secondo le statistiche 8 ab. , ma i pellegrini alzano senz'altro il numero considerando le molteplici strutture cresciute e in crescendo che hanno ridato vita ad un paese ormai disabitato e diroccato, la prima volta che passamo c'era addirittura lo spauracchio di branchi di cani randagi tanto era l'abbandono! In breve arriviamo in vetta assieme alle nuvole che ingrigiscono la giornata, ma conferiscono un particolare fascino alla Cruz de Hierro, forse il luogo più significativo della tradizione pellegrina, in cui si è soliti lasciare un simbolo del passaggio, come un sasso, liberazione delle sofferenze o un ricordo (foto, oggetti...) noi lasciamo una conchiglia con i nostri nomi....
Seguirà un lungo tratto di 9km in solitaria, tra i monti, inseguiti dalla nebbia, con un' ultima scoscesa e ripida discesa fino ad El Acebo. Delizioso paese dalle case in sasso, i balconi lignei e i tetti d'ardesia a cui siamo legati dal ricordo del primo Cammino e siccome quest'anno troviamo l'accogliente Meson aperta (ricordi Monique?), una fitta nebbia e memori che il paese successivo non ha servizi e quello dopo dista 7 km di impervia discesa, decidiamo di fermarci.







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