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Francese d'inverno

Vedo che Jesús el zorro non è cambiato nel corso degli anni. :-x

Ci eravamo ripromessi di non fermarci più all'Ave Fenix....ma come dice il Lupetto i programmi sono fatti per non essere rispettati.... La questione è lunga e antipatica........e al ritorno senz'altro sviscereremo l'argomento [emoji8]

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Per scaramazia (e per una serie di problemini che animano regolarmente il pre-partenza....) non abbiamo detto nulla ma domani voleremo verso Madrid poi in bus ad Astorga :rofl: Sarà il 3°Cammino Francese d'inverno con Natale a Santiago e capodanno a Finisterre siamo ripetenti non riusciamo proprio a capire perché ci piace e ci auguriamo di continuare a non trovare la risposta.... così dovremo fare tanti altri Cammini:imbarazzo::-))
Ricordo perfettamente, quanto Marina ci raccontò, seduti in riva al mare, durante il mio primo raduno, del Cammino in inverno. Ero appena rientrata dal "mio" Cammino ed avevo la febbre, ma quel racconto mi ha fatto venire un grande desiderio ... spero di realizzarlo il prossimo anno, arrivando dal Primitivo.
Vi seguo ragazz*, con grande gioia :-*
 
Non capisco perché ci sono persone che continuano ad andare sul Cammino e continuano e perseverano!
Io penso di dover partire per questo:

Anche se avessi rincorso tutti i cammini, attraversando monti e valli da Oriente a Occidente,
Se non ho scoperto la libertà di essere me stesso
Non sono arrivato in alcun posto.

Anche se avessi condiviso tutti i miei beni con persone di altre lingue e culture,
Fatto amicizia con pellegrini di mille sentieri e diviso ostelli con santi e principi,
Se non sono capace di perdonare domani il mio vicino,
Non sono arrivato in nessun posto.

Anche se avessi portato il mio zaino dall'inizio alla fine, e sperato per ciascun pellegrino che avesse bisogno di incoraggiamento,
O ceduto il mio letto a chi fosse arrivato dopo, o regalato la mia borraccia in cambio di nulla,
Se ritorno alla mia casa e al mio lavoro e non sono in grado di creare fraternità e dare allegria, pace e unità,
Non sono arrivato in nessun posto.

Anche se avessi ricevuto un pasto e acqua ogni giorno, e goduto di un tetto e di una doccia ogni sera,
O avessi ben curato le mie ferite,
Se non ho scoperto in tutto questo l'Amore di Dio,
Non sono arrivato in nessun posto.

Anche se avessi visto tutti i monumenti e contemplato le albe più belle,
Anche se avessi imparato un saluto in ogni lingua e conosciuto l'acqua limpida di tutte le fonti,
Se non ho scoperto chi è la fonte di tanta Bellezza gratuita e di tanta pace,
Non sono arrivato in nessun posto.

Se a partire da oggi, non continuo a camminare nel tuo cammino,
Cercando di vivere secondo quello che ho imparato,
Se a partire da oggi non vedo in ogni persona, amico o nemico, un compagno di cammino
 
Rivedo gli stessi posti in cui sono passato nei giorni scorsi. La chiesetta del cebreiro, l alto de san roque, il rifugio di alto do poio con la señora remedios seduta vicino al caminetto, il castagno prima di triacastela..

Forza peregrinos!
 
Io penso di dover partire per questo:

Anche se avessi rincorso tutti i cammini, attraversando monti e valli da Oriente a Occidente,
Se non ho scoperto la libertà di essere me stesso
Non sono arrivato in alcun posto.

Anche se avessi condiviso tutti i miei beni con persone di altre lingue e culture,
Fatto amicizia con pellegrini di mille sentieri e diviso ostelli con santi e principi,
Se non sono capace di perdonare domani il mio vicino,
Non sono arrivato in nessun posto.

Anche se avessi portato il mio zaino dall'inizio alla fine, e sperato per ciascun pellegrino che avesse bisogno di incoraggiamento,
O ceduto il mio letto a chi fosse arrivato dopo, o regalato la mia borraccia in cambio di nulla,
Se ritorno alla mia casa e al mio lavoro e non sono in grado di creare fraternità e dare allegria, pace e unità,
Non sono arrivato in nessun posto.

Anche se avessi ricevuto un pasto e acqua ogni giorno, e goduto di un tetto e di una doccia ogni sera,
O avessi ben curato le mie ferite,
Se non ho scoperto in tutto questo l'Amore di Dio,
Non sono arrivato in nessun posto.

Anche se avessi visto tutti i monumenti e contemplato le albe più belle,
Anche se avessi imparato un saluto in ogni lingua e conosciuto l'acqua limpida di tutte le fonti,
Se non ho scoperto chi è la fonte di tanta Bellezza gratuita e di tanta pace,
Non sono arrivato in nessun posto.

Se a partire da oggi, non continuo a camminare nel tuo cammino,
Cercando di vivere secondo quello che ho imparato,
Se a partire da oggi non vedo in ogni persona, amico o nemico, un compagno di cammino

Stupenda questa versione di 1Cor 13, 1-3
Grazie veramente. Akentos
 
7° tappa. Lusio - Barbadelo. 26 Km

Ieri sera siamo stati castellani per una notte nell'antico e ampio complesso del '500 modernamente ristrutturato appena tre anni fa nel rispetto dei parametri architettonici, armonioso contrasto di pietra e legno con pavimenti lignei, riscaldamento radiante, cucina, salone e wifi....una favola. Un po' fuori dal percorso e lontano dai servizi perciò poco frequentato, fortunatamente l'unica famiglia (3 persone) che abita nel borgo, su richiesta (ufficiosamente) è disponibile a prepare la cena ai pellegrini. Così, come concardato alle 19.30 andiamo a casa della signora (?) , dopo averglielo chiesto ben 3 volte rinunciamo a capire come si chiama e anziché accoglierci nella sua cucina modesta, così dice, ha preparato la cena in una stanza recentemente sistemata ad uso pellegrino con tanto di stufetta elettrica per stemperare il gelido ambiente. Alle 20.30 anche l'hospitalera ci saluta, dicendo che oramai non arriverà più nessuno e lasciandoci le indicazioni per chiudere. E' ancora buio pesto quando ci alziamo (7.30), ci attardiamo per partire alle prime luci del giorno (8.45), in un'uggiosa e fresca mattinata (4°). Percorriamo sentieri, a volte asfaltati, ma per lo più sterrati tra umidi pascoli, a fianco di ruscelli e viali di centenari castagni, con isolate e ampie fattorie che spesso formano solitari paesi. Sarà un continuo su e giù tra dolci colli e ampie vallate sempre più coperte dalla nebbia piovigginosa, da un' ultima altura la vista spazia sullo splendido e importante complesso monastico di Samos del XVIsec.. In breve siamo in paese (190ab. tutti i servizi) e dopo una sosta per la 2° colazione proseguiamo per un paesaggio simile al precedente e per una decina di km in solutidine fino alle porte di Sarria dove fa capolino anche il sole, ma impegheremo ancora un'ora prima di raggiungengerla, lungo il sentiero parallelo alla strada, poi per un tortuoso giro cittadino. A Sarria tutto parla di pellegrini, la cittadina (13.300ab) vive in funzione di essi, gli ultimi 100km (circa....) da Santiago, il minimo per aver diritto alla Compostela, è da qui che parte la maggior parte dei pellegrini..... Visto che non amiamo molto Sarria e la giornata è ancora soleggiata, dedidiamo di percorrere altri 4km fino al succesivo paese, Barbadelo, dove sappiamo esserci un buon albergue municipal....di cui anche stasera saremo gli unici occupanti!

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Vi seguo con gioia, grazie ! io penso che se fossimo tutti pellegrini , come voi intendo, questo mondo sarebbe migliore....
un abbraccio forte e Buon Natale
 
8° tappa. Barbadelo - Gonzar 26Km

Anche ieri sera è stato come essere in hotel....camera tutta per noi con annesso bagno, riscaldamento a pavimento a manetta, lavatrice e asciugatrice, cucina, internet disponibile (anche se momentaneamente fuori servizio) a 150 mt il ristorante! Sfalsando le tappe canoniche si trovano frequenti albergue municipali (aperti tutto l'anno) ricavati in vecchie scuole in disuso in piccoli paesi sovente senza servizi, ma ben tenuti e attrezzati e ottimamente riscaldati! Stasera ceneremo nella cucina di Carmen, la nostra energica vicina (che dispone anche di un bel albergo privato in questa stagione chiuso e una vasta fattoria), un po' alterata perché non è stata avvisata per tempo del nostro arrivo (l' hospitalera si era dimenticata di telefonarle).... Ma in men che non si dica si rasserena e ci prepara la miglior "comida casera" con prodotti di loro produzione (maiali, ortaggi...) nel mentre riesce anche a preparare la colazione dei maiali (affettando scarti di frutta e verdura), pulire le verdure dell'orto da congelare, cantare con Perla, il cane lasciato lì da un pellegrino italiano, inveire contro il marito e parlare con noi!
Mattinata coperta ma non fredda, lasciamo l'ostello verso le 9.00, immersi nel tipico paesaggio galiziano che ci piace tanto, tra ondulati pascoli intercalati da querceti, isolati borghi di fattorie, dopo due km un bar (trovato aperto anche nei precedenti cammini invernali) per il succesivo altri 5km e un altro sicuramenta sempre aperto dopo 1km. Oggi tocchiamo il mitico pilastrino dei 100 km, la distanza che ci separa da Santiago, che in seguito al rifacimento della nuova segnaletica è stato spostato di due km indietro! Prima delle 14.00, dopo una ripida discesa scendiamo verso il lago artificiale in cui giace la vecchia Portomarin sommersa dalla costruzione della diga, città di antica importanza oggi sonnolente luogo, ricostruito più in alto negli anni '60 (la chiesa fu smontata e rimontata pietra su pietra), con la caratteristica e ripida scalinata schiantagambe residuo di un arco del vecchio ponte. Veloce sosta per rifocillarci poi di nuovo in cammino per una dolce salita attraverso una pineta fino ad un vasto pianoro prativo, infine un lungo tratto in sicurezza, ma parallelo alla strada ci porterà a Gonzar, la nostra meta. Un altro bell'albergue municipal sul tipo di quello di ieri, ma non saremo soli, c'è già una giovane pellegrina francese e ben presto arriveranno anche la "squillante" Astrid e il compagno indiano!

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9° tappa. Gonzar - Melide 32 Km

Dopo due giorni in solitudine, a parte il pellegrino che faceva il cammino a ritroso e qualche coreano visto di sfuggita, è piacevole ritrovarsi con amici incontrati nelle prime tappe! Anche l'albergue di Gonzar è ottimo, fuori stagione nel piccolo paese è tutto chiuso, sapendolo ci siamo premuniti di panini che riscalderemo nel microonde.... Dobbiamo imparare a non dire che i "bocadillos" sono da asporto....entrambe le volte ce li confezionano scarsi e ripieni di cio che vogliono ... tanto non torneremo certo indietro a lamentarci! Bella serata in compagnia dei giovani, Astrid colombiana-spagnola di Maiorca e del compagno indiano che vive in Gran Bretagna.
Partiamo all'albeggiare in una mattinata piovigginosa, ma non fredda, sarà per il calore accumulato nella notte, c'erano termosifoni e pavimento bollenti! Percorso sempre molto piacevole, un continuo su e giù tra boschi di querce e eucalipti, pascoli col caratteristico odore reso ancor più marcato dalla presenza di spargi letame all'opera. Il primo tratto è reso più scorrevole per la presenza di villaggi e bar e la codivisione coi ragazzi, dopo Palais Rei il percorso si fa più pesante per la mancanza di ristori e la lunghezza....Pensavamo di fermarci nel solito ostellino fuori dal paese a Mato Casanova, ma quest'anno la signora, che abita di fronte e lo gestisce, in inverno non prepara la cena...e noi non abbiamo viveri! Ci tocca proseguire per altri 9km, che nel pomeriggio sono impegnativi, considerando anche la lunga e monotona zona industriale... Finalmente poco prima delle 18 arriviamo a Melide e come prima cosa ci gustiamo il polipo e l'albarigno alla famosa Pulperia Ezequiel!

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marina.fabrizio respirate a pieni polmoni anche per noi pps a casa e al lavoro.... respirate aria pulita e di cammino. Vi auguro di trascorrere serenamente la Santa notte di Natale. un abbraccio Sandro
 
10° tappa. Melide - Pedrouzo. 34km

Ieri sera quando siamo arrivati all'albergue municipal, l'addetta ci ha guardato scocciata poi sollevata quando le abbiamo detto che non restavamo.... sembrava un luogo inquietante, così vasto e buio, non tanto riscaldato e non c'era nessuno, così con una rapida telefonata abbiamo raggiunto gli amici che erano all' albergue Pererio. Una nuova struttura ben sistemata allo stesso prezzo del municipale, siamo in stanza con dei biciperegrini una coppia di Cadice proveniente da un freddo Primitivo e un cileno partito da Parigi.
Al mattino ci ritroviamo anche con Loue, la ragazza francese, e la solare coppia di ragazzi, al bar e percorreremo insieme un primo tratto, per poi distaccarci e ritrovarci ai bar. Partiamo nella bruma mattutina caratteristica della verde Galizia, sempre attraverso i bei sentieri ondulati con più frequenti boschetti d'eucalipto. La nuova segnalazione propone, a volte un doppio pilastrimo con indicato Camino Complementario, si tratta di un'alternativa, spesso più lunga di carattere naturalistico o culturale I nuovi mojon persistenti e troppo frequenti sono ormai stati privati della piastrina mettalica indicante i km mancati a Santiago....non sarà giusto, ma sono ossessivi e i km non corrispondono mai! Tappa lunga per la mancanza di ristoro nel periodo invernale, difficile anche solo fermarsi a sedere all'aperto quando è così umido, non freddo, ci sono circa 12°. Tappa piuttosto lunga di 34km, visto che nei dintorni dell'albergue municipale di S Irena, i locali per cenare sono chiusi....non ci resta che percorre ancora 4km per arrivare, nella cittadina di Pedroso... appena prima dell'imbrunire!

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Ultima modifica:
Non son di certo queste le difficoltà che vi fermano ... Domani è Santiago.

Bravi ! ! ! !

Edo
 

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