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dai mulini a vento

Questa mattina alla partenza i -4 avevano disegnato per noi uno spettacolo fiabesco...
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La nebbia è rimasta fitta per tutto il giorno e il freddo pizzicava, penso che anche per i prossimi giorni sarà così.
Buenas noches... :sonno:

free
 
Che spettacolo!

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Dedicata a voi
Che mi avete fatto alzare stamattina con la serenità del cuore e della mente e degli occhi di bambino avidi di quello che ci sta attorno

Buoni passi
 
E' la galaverna, una volta quando la nebbia non abbandonava le nostre zone per giorni e giorni era spesso presente anche da noi.... ma pensa te, non mi sarei mai immaginato di trovarla li.
 
La galaverna! Mi viene in mente quando da piccoli andavamo a scuola con i compagni più' grandi c'era sempre qualcuno più' dispettoso, oggi si chiamerebbero bulli, che approfittando dell'ingenuità di qualcuno gli facevano leccare le ringhiere ghiacciate ....e questi restavano li appiccicati! Ah ah ...
Bei tempi ora a scuola si va in auto fino all'ingresso e non ci si diverte più' e noi bambini grandi per rivivere i momenti fiabeschi dell'infanzia dobbiamo andare in cammino...
 
Arrivati a Leon... città che mi sembra non tiene in nessuna considerazione i pellegrini. Entrata alla cattedrale a prezzo pieno (6 euro) Museo idem ma con lo sconto se avevamo il biglietto di entrata in cattedrale...solo che nessuno ce lo aveva detto e lo avevamo buttato. Entrata a San Isidoro uguale con aggiunta che non puoi fare ne foto ne video.

Non voglio entrare a gratis ma almeno un euro di sconto ai pellegrini con credenziale potevano anche farlo.

Dopo un dovuto riposo siamo ripartiti e arrivati a Hospital de Orbigo ... tempo inclemente ...pioggia e vento con raffiche a 100 110 km orari e credo lo fossero dato che mi spostavano indietro.

Di oggi nessuna foto perché era impossibile farne e il tratto Leon - Hospital passando per Villadangos del paramo non è che offra molti spunti fotografici.

Un paio di foto di Leon e della cattedrale però le metto

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E l'arrivo a Hospital de Orbigo
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Domani se il tempo migliora pensiamo di arrivare ad Astorga...ma le previsioni non sono molto buone... Vederen come diciamo noi.

Edo
 
Ultima modifica:
Oggi prima di andare a dormire devo sfanculare qualcuno per sfogarmi...

Partiamo da Hospital de Orbigo e usciti dal paesw le frecce ci mandano dritti per la campagna... le altre sono cancellate ...

Ok ..si seguono le frecce che ti sbattono in aperta campagna ma ... guarda caso dopo poco le frecce ti direbbero di entrare nel paesino a destra perché c'è un nuovo albergue e allora diritti verso la N120..
N120 che costeggio sino a San Justo de La Vega 4 km prima di Astorga... una palla di tracciato con vento contro e un freddo boia. Prima volta che mi fermo e indosso tutto quello che ho nello zaino.

Nel frattempo sento Josh che si trova un giorno avanti ... ma saputo che arrivavamo a Astorga percorre all'indietro i 16 km da Santa Catalina de Somoza per rivederci. Abbracci calorosi e andiamo a cercar posto all'albergue Siervas de Maria ...unico aperto ad Astorga. Solo che noi ci accettano ma rifiutano Josh perché ha già dormito li 2 giorni prima... Inutile far presente le nostre ragioni... Non accetta Josh e allora ce ne andiamo pure noi... 16 km sino a Santa Catalina con il vento contrario e neve finissima...

Albergue aperto El caminante a 5 euro ma ... ci dice che accenderà il riscaldamento alle 19...e sino alle 10. Nella camera sono 10 gradi e proviamo a dirgli che dovremmo farci una doccia cambiarci e riposare ...nada de nada ...anzi si incavola pure e allora io alzo la voce ma non ottengo nulla. Alle 7 e mezzo finalmente i termo sono tiepidi ma col cavolo che riscaldano un camerone in meno di 3 ore.

Siamo pellegrini non pezzenti e se ci tratti da pezzenti mi incavolo.

Scusatemi lo sfogo ma già ai Servas de Maria avevamo discusso chiamando pure l'ayuntamento quando nel 2014 siamo passati con Pietro.

E non parlo de El burgo Ranero dove le chinches hanno fatto una strage di pellegrini nel giorno in cui ci abbiamo dormito anche noi... fortuna nel nostra camera. Ho visto un pellegrino spagnolo prendere lo zaino, buttarlo in un cassonetto e prendere un bus per Madrid dal tanto che era incazzato e punto dalle cimici... Dan l'hospitalero, che dovrebbe cambiar mestiere ci aveva detto che lavava e cambiava le lenzuola tutti i giorni... ma forse usava la tierra de campos come ammorbidente visto che puzzavano. ....

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Siempre ?

Edo
 
Ultima modifica:
Oggi prima di andare a dormire devo sfanculare qualcuno per sfogarmi...

Partiamo da Hospital de Orbigo e usciti dal paesw le frecce ci mandano dritti per la campagna... le altre sono cancellate ...

Ok ..si seguono le frecce che ti sbattono in aperta campagna ma ... guarda caso dopo poco le frecce ti direbbero di entrare nel paesino a destra perché c'è un nuovo albergue e allora diritti verso la N120..
N120 che costeggio sino a San Justo de La Vega 4 km prima di Astorga... una palla di tracciato con vento contro e un freddo boia. Prima volta che mi fermo e indosso tutto quello che ho nello zaino.

Nel frattempo sento Josh che si trova un giorno avanti ... ma saputo che arrivavamo a Astorga percorre all'indietro i 16 km da Santa Catalina de Somoza per rivederci. Abbracci calorosi e andiamo a cercar posto all'albergue Siervas de Maria ...unico aperto ad Astorga. Solo che noi ci accettano ma rifiutano Josh perché ha già dormito li 2 giorni prima... Inutile far presente le nostre ragioni... Non accetta Josh e allora ce ne andiamo pure noi... 16 km sino a Santa Catalina con il vento contrario e neve finissima...

Albergue aperto El caminante a 5 euro ma ... ci dice che accenderà il riscaldamento alle 19...e sino alle 10. Nella camera sono 10 gradi e proviamo a dirgli che dovremmo farci una doccia cambiarci e riposare ...nada de nada ...anzi si incavola pure e allora io alzo la voce ma non ottengo nulla. Alle 7 e mezzo finalmente i termo sono tiepidi ma col cavolo che riscaldano un camerone in meno di 3 ore.

Siamo pellegrini non pezzenti e se ci tratti da pezzenti mi incavolo.

Scusatemi lo sfogo ma già ai Servas de Maria avevamo discusso chiamando pure l'ayuntamento quando nel 2014 siamo passati con Pietro.

E non parlo de El burgo Ranero dove le cinches hanno fatto una strage di pellegrini nel giorno in cui ci abbiamo dormito... fortuna nel nostra camera. Ho visto un pellegrino spagnolo prendere lo zaino, buttarlo in un cassonetto e prendere un bus per Madrid dal tanto che era incazzato e punto dalle cimici... fortuna che Dan l'hospitalero ci aveva detto che lavava e cambiava le lenzuola tutti i giorni... ma forse usava la tierra de campos come ammorbidente visto che puzzavano. ....

È il cammino però voglip dignità e non essere preso per ....

Edo
Mi dispiace leggere queste cose, può non essere tutto perfetto, ma l'atteggiamento degli hospitaleros di cui parli è quello che mi rattrista.
Io un'esperienza simile l'ho vissuta solo un paio di volte e se ci penso mi disturbano ancora


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Cavolo, quando sento queste cose mi incaxxo.
Siamo pellegrini non siamo pezzenti, ma anche se lo fossimo non hanno il diritto di comportarsi così maleducatamente.
Mi dispiace, immagino come può essere arrivare in un albergue freddo e con un hospitalero rompicxxxxxx.
Forza, siete grandi ragazzi.
Un caldo abbraccio ad Antonella
 
Rimango dell'idea che portarsi dietro un paio di scarponi da montagna anni 30 (quelli con la suola con i chiodi per intenderci) ha il suo perché!
Forza ragazzi, non saranno queste incaxxature che potranno rovinarvi il cammino, e la meta è sempre più vicina.
Un abbraccio
Lino
 
Continuo su questo argomento perché ho anche io sassolini appuntiti nelle scarpe, e tutti sappiamo come è odioso camminarci..
Potrei tornare indietro sulla Voie d'Arles dove, a Saint Gilles, una proprietaria di ristorante pensando che essendo italiani poteva farci fessi comodamente, ci ha rifilato un menu di ciò che era avanzato a mezzogiorno e a me, che non volevo la carne di toro, ha offerto in alternativa "poisson", pesce. Solo dopo mie ripetute insistenze ha seccamente ammesso essere " quello che mangiano i bambini alla mensa scolastica". Bastoncini surgelati.
Serviti ancora freddi all'interno.
Siccome la vendetta è un piatto che si consuma freddo come i bastoncini, quando torno so già come fargliela pagare, e in ogni caso ho avvertito l'hospitalera che ha provveduto a riferire all'associazione.
E una.
Tralasciando sporadici episodi, c'è una certa hospitalera di Hornillos sulla quale pende un macigno legato ad un filo con il fiocchetto, che provvederò a sciogliere anche quello appena torno.
Se sentirete un botto non fateci caso., sono tre scarafaggi rimasti sotto...l'hospitalera il sindaco e l'amica del ristorante che qualcuno ha sentito ridere di me dicendo "ma che vuole quella italiana".
E due.
Ci sarebbe poi lo scortese hospitalero del Burgo Ranero che ha spacciato per pulito un lenzuolo sporco (mi ha preso per scema..), e poi quello di Astorga che ci ha dovuto ridare i 10 euri e cancellare col bianchetto i nostri nomi. Se avesse voluto avrebbe potuto accettare Josh per una notte.
Tre e quattro.
Non mi faccio certo rovinare il cammino da questi episodi, ma non li dimentico.

freechedisolitoèscordarellamanonscema
 

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