Embalse de Alcantara in una splendida giornata di sole. Ormai cammino da 15 giorni e continuano le sensazioni contrastanti.All'alba,solitamente,lasciando le ultime case di qualsiasi villaggio,un tunnel sempre uguale a se stesso ti ingoia,tra vigneti o quant'altro e strade diritte che ti masticano e ti sputano 6 ore dopo nel villaggio successivo.Non e' dura per le gambe:lo e' per la mente! La gente continua ad essere ruvida:a Torremejia il parroco ha rifiutato la comunione ad una gitana. Io non giudico,ma dico solo che dalla parte delle panche,non e' apparso il gesto piu' caritatevole del mondo;dall'altro lato,spalle all'officiante,un Cristo dalla Croce osservava,secondo me perplesso,chi si e' arrogato il diritto di porsi sopra di Lui. Gia',le chiese:aprono alle sette per la messa e chiudono alle sette e mezzo:sui campanili dimorano le cicogne: praticamente la Casa di Dio serve piu' a loro che ai cristiani. Manca lo spirito pellegrino:sul Francese, qualsiasi cosa lungo la strada ti ricorda Santiago,e' come una continua e giornaliera preparazione al momento culminante; qui no,qui niente ricorda Santiago:niente conchas,niente statue dell'Apostolo,poche frecce gialle ma solo questi pesanti cubi di pietra con l'arco de Caparra! Io non devo andare a Caparra,devo portare il mio piccolo fardello tra le braccia del Santo...ma Lui da qui non si percepisce,Lui da qui e' lontanissimo.Qui si parla solo di tori e della campagna:le coltivazioni infinite e le pozze di sangue raffermo davanti alle stalle de las Plazas de Toros stanno li' a ricordarcelo.Qui la morte e' spettacolo, ed il pellegrino che notoriamente,ama la vita, rimane perplesso. Non e' il caso di fare il pellegrino sulla Plata: non e' posto da pellegrini,e' posto da camminanti e da fricchettoni. I paesaggi sono strabilianti,e' vero:a volte belli di una struggente tristezza, a volte ridenti: mai banali, nemmeno quando per 20 kilometri non vedi niente di diverso da ginestre, quercioli e papaveri.Bel Cammino ma pessimo pellegrinaggio.Eppure il Fly non si fermerebbe neanche quando le gambe gridano vendetta:deve vedere cosa c'e' infondo all'ultimo tunnel,ben oltre il pomposo arco di Caparra! Vi abbraccio,pellegrinipersempre. Dalle sponde del fiume Tago.