il nonno, in tutti questi anni e nel corso di tutti i suoi cammini, l'abbiamo sentito al telefono infinite volte.
infinite sono state, nel corso del tempo, le variabili in queste telefonate.
l'ho sentito io.
l'ha sentito guido.
l'hanno sentito i bimbi.
ma anche.
l'abbiamo sentito da casa, dalla Puglia, dalla Germania, da un ospedale, dalla macchina, dal lavoro, da casa di amici, da commissioni della quotidianità.
l'abbiamo sentito al mattino, a pranzo, al pomeriggio, prima di sera, quasi di notte.
l'abbiamo sentito quando eravamo felici. o stanchi. o allegri. o a pezzi. con qualcosa da dire. ma anche niente.
l'abbiamo sentito alla fine di giornate serene e allegre. ma anche alla fine di giornate impegnative e difficili.
oggi pomeriggio l'abbiamo sentito da qui.
che è l'abitacolo della nostra macchina (rotta) piazzata su un carro attrezzi in viaggio verso l'Italia con la nostra roulotte al traino.
non abbiamo potuto non chiamarlo.
quando mai ci ricapiterà occasione del genere?
è stato ale, a raccontarlo al nonno. il nonno ha detto: era euforico.
in effetti credo che questa avventura scali rapidamente la classifica delle cose più belle Delle nostre vacanze 2018.
abbracci.
cri
PS.: state tutti tranquilli per noi. calma e buonumore non ci hanno abbandonato mai. cosa che, nella sfortuna, ci ha fatto parecchio sorridere di bellezza.
PPS.: nonno procede senza problemi.
mancano circa 200 km ai pirenei.
domani prova una gite comunale.