Qualche info sulla Ruta de la Lana, nel caso qualcuno volesse prenderla in considerazione.
Sarebbe bello mettere info oggettive, ma so già che non lo saranno. Quindi meglio dire subito che quello che segue è molto soggettivo.
A me è piaciuto molto.
Pensavo a qualcosa di simile al Cammino del Levante, invece mi sono ritrovata in qualcosa di abbastanza diverso.
E' un cammino poco frequentato. Quest'anno c'è stato un piccolo incremento, a Cuenca sono stata registrata come numero 77 dell'anno. Sperano di arrivare a 100, ma non è sicuro.
Mi hanno detto che in inverno o in caso di piogge diventa un cammino molto duro. Terra argillosa, quindi fango appiccicoso e scivoloso.
Io non ho avuto problemi con il caldo, mattine fresche e poi sempre un po' di aria.
Nel tratto che ho fatto (Cuenca-Burgos) si rimane sempre tra gli 800 e i 1300 metri.
Non è un cammino piatto. Nessuna grande salita, ma saliscendi frequenti.
Non tantissimo asfalto. Mi ricordo un paio di km su una strada abbastanza trafficata. Poi altri tratti, di cui uno abbastanza lungo, ma su strade dove non passa quasi nessuno. In gran parte su piste di terra e qualche tratto di sentiero.
Panorama abbastanza vario. Campi, girasoli, querce, pini, canyon, rocce. Ti sembra di essere in montagna, poi sali e ti ritrovi in pianura. Ti confonde un po' la logica.
Potrebbe essere un cammino interessante per un geologo o un appassionato di geologia. Rocce e terra di diverso colore, stratificazioni, erosioni, forme e consistenze differenti. Anche delle saline nel centro della Spagna.
E' un cammino "spinoso", sembra che tutte le piante con spine si siano date appuntamento. Forse anche per questo mi è piaciuto, mi assomiglia un po'.
Animali. Beh, gli avvoltoi appollaiati sulle rocce del Barranco del rio Dulce. Un cinghiale. Tanti cervi: una mattinata a sentirli bramire e vederli correre su per le rocce. Ma anche altri che ti passano velocemente davanti. Rondini e tanti altri uccelli che non so identificare.
Mosche, quelle piccole e noiose, che ti girano intorno e non riesci a cacciarle. Che si infilano dappertutto e non puoi neanche sbuffare che te le ritrovi in bocca.
Pochi riferimenti Jacobei. O forse sono io che non li so riconoscere. Ammetto la mia ignoranza (per fortuna non sono su facebook, altrimenti sarei una fonte inesauribile per il 3d "Cosa si legge in giro..."). Ho visto solo una chiesa dedicata a San Giacomo. In compenso molte cappelle di San Rocco.
E' una zona che si sta spopolando. Paesi con più case abbandonate che abitate. Alcune frazioni ormai completamente diroccate.
Si attraversano però anche luoghi particolari. A partire da Cuenca, molto bella e insolita. Siguenza, non me l'aspettavo. Atienza, Salmeron, San Esteban. Santo Domingo de Silos con il suo chiostro. Covarrubia con le sue chiese romaniche. Ecco, le chiese romaniche, anche un po' gotiche, anche un po' mescolate. Tante, alcune un po' abbandonate, ma belle. Anche i castelli, ruderi o trasformati in Parador.
Segnato abbastanza bene. In alcuni tratti molto bene, in altri sufficientemente. Avere le tracce gps non è essenziale, ma in alcuni momenti aiuta.
Accoglienze. La cosa che consiglierei è mettersi in contratto prima con le associazioni del Cammino di Cuenca e di Guadalajara. Disponibili e utili entrambe.
Oltre ad un elenco di accoglienze aggiornato, forniscono anche numeri di telefono da contattare direttamente o via whatsapp per qualsiasi tipo di informazione o problema lungo la via.
I pellegrini sono talmente pochi che ti "seguono" personalmente. Grazie Luis, Pepe, Antonio, Paulino e Juanjo.
Ci sono Albergues, a donativo o a 5 Euro, e un po' di Acogidas dove si ha a disposizione il pavimento e un bagno senza doccia.
Il problema delle Acogidas è che normalmente si trovano in posti dove non c'è neanche un bar, un negozio o una possibilità di trovare cibo.
Io ho cercato di dormire sempre dove c'era almeno un bar o una tienda (poi mi è capitato di trovarlo chiuso, ma questa è un'altra storia).
Alla fine ho dormito 2 volte in hostal (una volta a causa della Fiesta, per cui il deportivo non era utilizzabile) e una volta in una Casa Rural con opzione Peregrino. Il resto in albergues.
Le ultime 2/3 tappe sono in comune con El Camino del Cid, che va nel verso opposto, e anche gli albergues sono in comune. Ma non temete di trovarci folla.
I 4 Albergues top per me: Cuenca, Villaconejos, Siguenza, Mecerreyes. Per motivi differenti.
Tornata a casa con in più una minuscola conchiglia fossile, una spilletta con freccia gialla, un ciondolo con "peregrina moderna", un filo per stendere, 2 spillette del cammino del Cid, un barattolo di Colacao (e mi sono dimenticata delle bustine di Menta Poleo) e una vagonata di nostalgia.
Ci aggiungo anche qualche foto a caso...
